Milan-Venezia 2-0

Milan-Venezia 2-0 – Un altro “Ballo” con…The(o): l’editoriale di Radio Rossonera

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Milan-Venezia 2-0

Il Milan ieri a San Siro batte agilmente 2-0 il Venezia di Zanetti. La squadra di Pioli offre una prestazione da grande squadra, dominando per 60 minuti e ammazzando la partita inserendo 2/3 titolari che fanno la differenza e sbloccano il Match. Quello che stupisce, ma oramai nemmeno più di tanto, sono la serenità e la calma con cui i Rossoneri giocano la partita, non andando mai in confusione o in frenesia, recitando costantemente il canovaccio che li ha contraddistinti fino ad ora. Una vittoria di vertice figlia di una consapevolezza da vertice.

Ana Mena e Rocco Hunt ce l’hanno cantata tutta l’estate, e prima o poi il titolo della loro canzone ci sarebbe servito. Un Altro Ballo con Te, o meglio, con Theo. Perché Pioli rivoluziona praticamente tutta la difesa, anche per via di qualche infortunio, mettendo Ballo Tourè dal primo minuto. Poi però, quando entra il numero 19 la partita cambia, prima con l’assist perfetto per Brahim (a proposito di Ana Mena) e poi sparando un missile all’angolino sull’invenzione di un Saelemaekers indemoniato.

Da Rocco Hunt a Ultimo il passo è tutt’altro che breve. Ma questa volta, Sandro, permettici di dire che sia “Merito delle favole”. Ancora una volta il classe 2000 è padrone del gioco. Scende in campo con la consapevolezza di essere fondamentale per la squadra, e regala un’altra prestazione di altissimo livello. Assieme a lui bene anche Bennacer, pian piano sulla via del ritorno sui suoi standard, Florenzi, che sta ingranando sempre di più, e Leao. Il portoghese, un altro che purtroppo o per fortuna con la musica ci ha a che fare, da sempre la sensazione di poter creare qualcosa, riesce quasi sempre nell’uno contro uno e genera la stragrande maggioranza delle occasioni del primo tempo. In aggiunta a ciò, recupera tanti palloni, aiutando un Ballo Toure non eccellentissimo.

Chiudiamo con Salmo, che in Don Medellín diceva “la mia benedizione è un M16”. La nostra, caro Maurizio, è un MM16. Mike Maignan registra il terzo clean sheet stagionale, non venendo quasi mai chiamato in causa ma aiutando la squadra salendo in cattedra dal punto di vista comunicativo e motivazionale. La poca incisività dei giocatori del Venezia e la buona retroguardia di Gabbia, Romagnoli e Kalulu lo aiutano, ma indubbiamente tra i pali abbiamo più di una certezza.

Massimo risultato, minimo sforzo. Bene così. Ora testa allo Spezia e poi a martedì, perché a San Siro arriva l’atletico di Simeone, nella speranza di vivere una delle classiche “Notti Magiche”.

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photocredits acmilan.com

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