Il curioso caso di Olivier Giroud, il Benjamin Button del Milan

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Lo Spezia è la bestia nera del Milan, solo un giocatore come Olivier Giroud poteva salvare il Diavolo. Da quando i liguri sono saliti in Serie A, i rossoneri hanno sempre faticato terribilmente, talvolta incappando in stop sanguinosi in ottica di classifica. Il primo scontro del recente passato, il 4 ottobre del 2020, fu un’agevole vittoria del Milan per 3-0. Una doppietta di Leao e un gol di Theo Hernandez archiviarono facilmente la pratica e quella fu etichettata come una partita come tante, contro una neopromossa. Da allora ogni sfida contro lo Spezia ha nascosto delle insidie. Già nel girone di ritorno di quel campionato, il Milan al Picco di La Spezia crollò a sorpresa 2-0, con un partita vinta con merito dai padroni di casa. Quella sconfitta fu l’inizio della crisi dei rossoneri, che rallentarono bruscamente il passo e furono scavalcati dall’Inter, che andò poi a laurearsi Campione d’Italia.

 

Lo scorso anno ambedue le partite furono “scivolose”. All’andata il Milan riuscì lo stesso a portarla a casa. All’iniziale vantaggio di Daniel Maldini, che divenne il terzo Maldini a realizzare una rete in maglia rossonera, rispose Verde al minuto 80, condannando gli uomini di Stefano Pioli ad un deludente pareggio. A salvare la compagnia ci pensò il subentrato Brahim Diaz, che al minuto 86 riportò avanti i suoi e regalò tre punti fondamentali ai rossoneri. Il ritorno, poi, non lo devo nemmeno raccontare. L’episodio arbitrale che ha visto protagonista il malcapitato arbitro Serra sarà argomento di discussione per molti anni a venire. Poco male, però, perché a fine stagione il Milan riuscì comunque a trionfare di misura sull’Inter, alzando lo scudetto numero 19.

 

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Ed eccoci arrivati al presente. Come previsto la partita è stata ricchissima di difficoltà. Tra pali, gol annullati, salvataggi sulla linea e grandi parate di Dragowski, al minuto 88 la partita è ancora bloccata sull’1-1. Come fu Brahim Diaz lo scorso anno, anche in questo caso serviva un deus ex machina che salvasse tutta la baracca. E anche in questo caso è arrivato l’uomo giusto al momento giusto: Olivier Giroud.

 

Il centravanti francese è l’uomo dei gol importanti, questo ormai lo abbiamo imparato. Nonostante tutto, personalmente, mi continua a stupire. A 36 anni, Giroud è il giocatore con lo spirito più giovane di tutti, a tratti quasi bambinesco, nella concezione migliore del termine. L’emozione dopo il gol partita è ancora tanta, anche per un uomo che di reti decisive ne ha segnate molte, anche in contesti di ben altra rilevanza. Eppure la gioia è tanta da levarsi la maglia con la stessa spontaneità di un giovanissimo, arrivano addirittura a dimenticarsi dell’ammonizione già ricevuta. Questo ha portato ad un’espulsione, che ovviamente non va mai bene, ma dimostra anche tutta la genuina ingenuità che solo un uomo che ama veramente ciò che fa può avere. In quel gol e in quell’esultanza c’è tutto Olivier Giroud, un ragazzo di 36 anni che, come un moderno Benjamin Button, ringiovanisce nello spirito ogni giorno che passa.

 

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Photocredit: acmilan.com

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