Milan-Fiorentina, la rivincita di Tomori su Southgate

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Il Milan non sta vivendo un momento idilliaco. Da tutta la stagione, ma soprattutto nelle ultime settimane, i rossoneri hanno perso quel gioco corale e spumeggiante che li ha sempre contraddistinti. Certamente la Champions League, con la qualificazione agli ottavi di finale agguantata all’ultima partita, ha tolto energie fisiche e soprattutto mentali alla compagine di Stefano Pioli. Sta di fatto che dopo il 4-1 con il Monza il Milan ha raccolto 7 punti in 4 gare, faticando terribilmente per tutti i 360 minuti giocati. Contro il Torino è arrivata una brutta a meritata sconfitta, con lo Spezia è servita l’acrobazia di Giroud a tempo quasi scaduto per strappare i tre punti. La trasferta di Cremona è stata molto deludente, e ieri sera è servita una buona dose di fortuna per riuscire a rimanere a -8 dal Napoli. Nella difficile partita contro la Fiorentina sono emersi due giocatori in particolare: Fikayo Tomori e Aster Vranckx.

Il centrocampista belga ha dimostrato di meritare più fiducia nel Milan del 2023, entrando con grinta, voglia e personalità nel match. Nota di merito ulteriore il cross che ha propiziato l’autorete vittoria nei minuti di recupero. Chi ha veramente stupito è stato Tomori. C’era molta curiosità attorno al difensore inglese. Dopo le convocazioni di Southgate per il Mondiale in Qatar, tutti sono rimasti stupiti dall’esclusione di tutti e tre i britannici della nostra Serie A. Nel match di ieri sera mi aspettavo, in seguito all’esclusione dalla Nazionale, un Tomori protagonista, in positivo o in negativo. È proprio da queste situazioni, infatti, che si capisce di che pasta è fatta una persona, da come reagisce dopo una grande delusione.

– Leggi QUI il botta e risposta tra Ikoné e Ballo-Touré sull’arbitraggio –

Tomori ha giocato questa partita con la voglia di prendersi una personalissima rivincita su Southgate, dimostrando di valere eccome la Nazionale dei tre leoni. Dopo un inizio difficile, per lui come per tutto il Milan, l’inglese ha letteralmente tenuto in piedi i suoi, con una chiusura decisiva su Ikoné (molto discussa dalle varie moviole sui giornali) e con un salvataggio sulla linea sempre sull’esterno francese della Fiorentina. Il pensiero della mancata convocazione era nella testa del ragazzo, ma invece di abbattersi e di arrendersi alla delusione, Tomori ha sfruttato ciò come uno stimolo a fare di più: “Ovviamente sono deluso perché andare al mondiale è il sogno di ogni calciatore. Spero che il prossimo anno possa alzare il mio livello con il Milan e con la nazionale”.

 

Il calcio è uno sport di squadra, ovviamente, ma spesso ci sono dei punti che portano la firma di un giocatore in particolare. Spesso si tratta di un attaccante, magari quello che ha segnato il gol partita. In altri casi si tratta del portiere, che ha salvato il risultato con grandi interventi o magari ha neutralizzato un rigore avversario. Questi punti, invece, portano la firma di un difensore: Fikayo Tomori. Nella speranza che Gareth Southgate abbia l’occasione, prima o poi, di rivedere questa partita e di dare una chance concreta al ragazzo nella sua Nazionale.

 

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Photocredit: acmilan.com

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