Ismael Bennacer – L’Ombelico del Mondo rossonero

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Le idi di marzo hanno consacrato definitivamente Ismael Bennacer: è lui l’Ombelico del Mondo rossonero.

Seguendo il testo di uno dei successi più famosi di Jovanotti (“L’Ombelico del Mondo“, appunto, pubblicato nel 1995), proviamo a capire perché l’algerino è stato premiato come MVP del mese scorso dai tifosi del Milan.

“Pelle di ebano di un padre indigeno e occhi smeraldo come il diamante” – Storia
Nato nella Arles tanto cara a Van Gogh, Ismael Bennacer decide a pochi anni di età che il suo pennello sarà il piede sinistro. Padre marocchino, madre algerina: Ismael nel 2016 (dopo due anni di Nazionale francese) decide che rappresenterà i colori ai quali è più legato, quelli dell’Algeria. La scelta è fortunata: con le Volpi del Deserto il 19 luglio del 2019 vince la Coppa d’Africa come miglior giocatore della competizione. A livello di club, l’Arsenal di Wenger lo acquista nel 2015 ma non gli dai mai la chance di giocare con i grandi, cosa che ha fatto invece l’Empoli dopo aver deciso di puntare su di lui nell’estate del 2017. “Com’è possibile che gioca con noi?” si chiedeva Rade Krunic dopo pochi mesi di allenamenti toscani. Due anni dopo il destino unisce i due centrocampisti, che nonostante la retrocessione si trasferiscono al nuovo Milan di Maldini e Massara. Da qui direi che non c’è bisogno di continuare: la storia di Ismael la conosciamo benissimo.

“È qui che c’è il pozzo dell’immaginazione, dove convergono le esperienze e si trasformano in espressione” – Caratteristiche
Londra, Empoli, Milano, Algeri. A Londra ha imparato a usare i piedi, a Empoli a gestire la palla e coprire il campo, mentre ad Algeri ad essere leader. A Milano ha finalmente completato il puzzle: dopo una prima parte di stagione altalenante, Ismael tocca il fondo in casa contro il Sassuolo per poi non smettere più di salire. Derby, Sampdoria, Napoli, Empoli, Cagliari e Bologna hanno un denominatore comune: il numero 4 è sempre tra i migliori in campo.

“È qui che nasce l’energia centro nevralgico del nuovo mondo da qui che parte ogni nuova via” – Playmaker
A Cagliari, Ismael Bennacer non ha trovato solo il gol (bellissimo) che ha portato i 3 punti ai rossoneri. Con 93 palloni toccati, 61 passaggi effettuati, il 75% di dribbling riusciti (3 su 4), il 100% di tackles vinti, 13 palloni recuperati (e 2 intercettati) e 2 occasioni da gol create, il numero 4 ha messo in scena un vero e proprio one-man-show. Per il Milan, Bennacer è quindi sia energia che elemento cruciale per trovare ogni nuova via.

A proposito di ogni nuova via, nel grafico qui sopra riportato (dati Statsbomb, via Twitter Alberto Lauciello), si può vedere ad occhio nudo come Ismael stia facendo un campionato a parte rispetto ai suoi rivali: è il primo centrocampista della Serie A per palloni recuperati e conseguenti verticalizzazioni, sia con la palla al piede che grazie ai passaggi.

Se la stagione del Milan finirà come la canzone di Jovanotti, “¡A bailar!“, sarà in gran parte merito di un grandissimo centrocampista: Ismael Bennacer.

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photocredits: acmilan.com

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