Isma, che fai? Niente conclusioni affrettate, facciamo chiarezza

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È arrivato oggi il momento di fare un po’ di chiarezza sulla questione rinnovo di Bennacer. E il fatidico giorno del bilancio ci è stato dettato proprio da Ismael, che ha scelto a sorpresa di cambiare procura. O meglio, oggi è il giorno nel quale tutti noi abbiamo appreso questa notizia, anticipata da calciomercato.com. Magari non si tratta nemmeno di una sorpresa. Magari il Milan, che per comodità identifichiamo in Maldini e Massara, sapeva da tempo di questa decisione. È una notizia positiva? È un cattivo segnale? Non potendo sviluppare la mente troppo in avanti in virtù della mancanza di una sfera di cristallo, ci atteniamo ai fatti narrati fino ad oggi e li analizziamo.

Andiamo con ordine. Di rinnovo del contratto di Isma si parlava già nel lontano febbraio, quando l’accordo si diceva vicino per un prolungamento fino al 2026 con adeguamento a 3,2 milioni di euro. Poi, però, un nulla di fatto. Sono subentrate le questioni clausola e interessamenti di grandi club esteri, e il Milan (in estate) ha cominciato ad avere più fretta. Le novità più rilevanti le abbiamo percepite solo una quindicina di giorni fa, ma anche qui è il caso di fare chiarezza. 16 novembre, La Gazzetta dello Sport dà per chiusa la questione: Bennacer firmerà con il Milan a 4 milioni di euro a stagione più bonus. Contratto prolungato fino al 2026 e clausola di 50 milioni (già presente nell’attuale accordo) eliminata. Calma, però. Perché il giorno dopo, alla premiazione dei Globe Soccer Awards, Paolo Maldini parla delle situazioni legate all’algerino e Leao. Le parole del direttore dell’area tecnica rossonera sono state piuttosto chiare: “Sui rinnovi si ragiona da mesi se non da anni, quando sarà il momento ci si incontra, quando ci sarà da prendere una decisione la si prenderà. Adesso fare previsioni è difficile. L’idea era quella di chiudere prima del Mondiale soprattutto per chi ne avrebbe preso parte, in questo caso per Leao, e non è stato possibile. Per Bennacer avremo occasione di parlare con lui e con gli agenti in questi giorni”.

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Ecco che dopo le parole di Maldini sui media nazionali (e non) si è tornati a parlare con insistenza di Isma e del suo legame con il Milan. Addirittura, nei giorni scorsi in Francia davano per terminati i dialoghi tra la società e il giocatore, rassegnati a separarsi la prossima estate in direzione Inghilterra. Insomma, giusto per dar l’idea di come se ne dicano di ogni tipo ogni giorno in questi casi…

Passando a notizie più concrete, la svolta che ha scosso tutti i tifosi milanisti risale a stamattina. Come dicevamo in apertura, Daniele Longo del portale calciomercato.com ha annunciato che il numero 4 rossonero ha cambiato agente, passando da Moussa Sissoko a Enzo Raiola. Naturalmente, si è scatenato il panico sui social tra i supporter del Milan, ansiosi di capire le motivazioni della scelta. Oggi non si hanno risposte, ma se si va a fondo nell’anticipazione si possono fare ragionamenti più approfonditi.

Infatti, viene specificato che Bennacer avrebbe lasciato il suo vecchio procuratore già un mese e mezzo fa e che nelle ultime settimane parlava in prima persona con Maldini e Massara del suo rinnovo. Inoltre, si aggiunge soprattutto che Sissoko aveva qualche remora sulla nuova firma con i rossoneri. Al momento, stabilire i motivi di questa decisione e se sia segnale positivo o meno è molto complicato. Ma vale comunque la pena provare a ragionarci su. Innanzitutto, nonostante la diversità delle due situazioni, possiamo avere il riferimento di Pierre Kalulu. Anche il difensore aveva cambiato procura, e lo fece appena prima di prolungare il suo accordo con il Milan (19 ottobre e 10 novembre).

Archiviata questa pillola di ottimismo, facciamo chiarezza su Enzo Raiola. Si tratta del cugino dello scomparso Mino, che è stato super agente di tantissimi (e ricchissimi) calciatori. Dopo aver mosso i primi passi con il procuratore di Ibrahimovic e Donnarumma, è entrato a tutti gli effetti nella “scuderia Raiola”, diventandone uno dei principali collaboratori. C’è qualcosa di più, però. Sempre secondo calciomercato.comavverrà una vera e propria separazione tra gli eredi di Raiola, il cugino Enzo appunto e Rafaela Pimenta, avvocata brasiliana braccio destro di Mino da tanto tempo. D’ora in poi ognuno camminerà per la propria strada, proseguendo il lavoro portato avanti da Mino. Il gruppo di Enzo si chiamerà Team Raiola e manterrà alcune delle procure storiche dell’agente come quella dell’ex portiere del Milan Gianluigi Donnarumma e della colonna del Milan attuale Zlatan Ibrahimovic.

Dire se quella di Bennacer sia una mossa specifica e iper ragionata per strappare un contratto al mega rialzo (col Milan o altrove) è azzardato e precoce. Certo è che da soli si rappresentano pochissimi calciatori al mondo, e qualcuno Isma deve pur rappresentarlo in sede di trattativa. Quel che il tifoso milanista può fare è attendere nuovi sviluppi e lasciare in sospeso giudizi che ad oggi risulterebbero affrettati, anacronistici e poco sensati. E che in futuro, appreso lo stato cronologico e narrativo dei fatti, potranno essere più assennati.

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