La farneticante teoria del “miracolo sportivo”. Il futuro ha basi solide: ecco il Milan che verrà!

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La stagione sta volgendo al termine e l’emozione di essere tornati a giocarsi uno scudetto punto a punto non ha prezzo. Questo Milan ha restituito entusiasmo ad un ambiente che per troppi anni ha dovuto metabolizzare illusioni seguite da cocenti delusioni. Ad oggi nessuno può dire come finirà questo campionato. Impossibile prevedere se i due punti di vantaggio saranno sufficienti, però c’è l’assoluta certezza che a questo Milan sta già sorridendo il futuro.

Il riferimento non è al possibile cambio di società bensì ad un progetto tecnico che continua la sua crescita partendo da basi solidissime. Maldini, Massara, Moncada e tutta l’area tecnica sono le colonne sulle quali è stato costruito questo gruppo.

Nonostante per tanti, questo Milan, somigli molto più ad un “miracolo sportivo”, i fatti dicono l’esatto contrario. Il miracolo è un evento estemporaneo e improvviso. Tre anni di progetto, di scelte, cadute e riprese hanno portato questa squadra a crescere step by step. In barba a chi puntualmente ha collocato Pioli e i suoi ragazzi ad ogni inizio di stagione tra il quinto e sesto posto.

Lo scrivo senza avere capacità da veggente e cioè non so se questa squadra riuscirà o meno a coronare il sogno. Però di una cosa sono certo, il Milan del futuro continuerà a lottare per la vittoria. Siamo alla prima settimana di maggio e già, stando alle insistenti voci di mercato, Pioli ha gran parte della squadra del prossimo anno fatta.

In difesa l’arrivo di Botman andrà a rinforzare una rosa di livello già formata da Tomori, Kjaer e Kalulu. E se Romagnoli rinnovasse?

A centrocampo via Kessie? Donnarumma insegna. Quando ci sono top manager dietro una scrivania, hai da temere poco. Renato Sanches, Adli e il rientro di Pobega accanto alla coppia Tonali e Bennacer alzerebbero il livello del centrocampo?

Tralasciando quello che sarà il futuro di Zlatan Ibrahimovic, a Giroud, Leao e Rebic sarà aggiunta l’esperienza e la qualità di Origi. Ribadisco. E siamo solo agli inizi di maggio. Arriverà un altro attaccante? Uno tra Berardi, Mahrez o Asensio a destra? Sicuramente varcheranno il cancello di Milanello giocatori di una qualità sufficiente a far fare a questo progetto un ulteriore passo in avanti.

In settimane frenetiche, dominate dall’ansia di un’emozionante rush finale, la serenità va ricercata e trovata in un futuro roseo e importante. Il vero miracolo lo compie che riesce a trasformare teorie di vittoria per “stadio chiuso” in fragile sfrontatezza giovanile, rigori come unico motivo di vittoria in volontari errori avversari per ottenere i tre punti fino a paragonare l’errore di un portiere all’orrore regolamentare di un arbitro in una strampalata teoria compensativa.

Difronte a cotanti esperti della camminata sulle acque, non è il mondo Milan a sentirsi miracolato. Senza cadere in blasfemia, lasciamo ad altri la moltiplicazione di pani e pesci. A noi l’umana emozione di provare a coronare un sogno già da domenica sera, con la fierezza di chi, guardandosi indietro, non deve dire grazie a nessuno, forze terrene o ultra terrene.

 

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