Allenatore Milan, Vernazza: “Furlani, Ibrahimovic e più correnti della DC”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Nel suo editoriale per la Gazzetta dello Sport, Sebastiano Vernazza analizza il ruolo di Furlani e non solo nella scelta del prossimo allenatore del Milan

Il giornalista della Gazzetta dello Sport Sebastiano Vernazza analizza sulle colonne della rosea la situazione relativa al prossimo allenatore del Milan, sottolineando la poca chiarezza nel modus operandi della società e sulle responsabilità di questa scelta.

Le parole di Vernazza

Il focus del discorso si concentra sulla pluralità di voci all’interno della dirigenza rossonera, che può complicare il processo decisionale che porta al nuovo tecnico: “La squadra non è male, al di là degli ultimi risultati ballerini, però va rafforzata e finché non ci sarà il nuovo allenatore, nessun acquisto potrà essere concluso, almeno così vorrebbe la logica. Da fuori, si ha l’impressione di un’area tecnica non chiara. Chi avrà l’ultima parola su allenatore, acquisti e cessioni? Il proprietario Cardinale? Il consigliere speciale Ibrahimovic? L’a.d. Furlani? II “technical director” Moncada? Il presidente Scaroni? Non è che questo Milan ha più correnti della Democrazia Cristiana di una volta?”.

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