Rafael Leao, il pupillo di Guardiola che fa sognare il Milan

La crescita del Milan sotto la direzione di Stefano Pioli è sotto gli occhi di tutti. Dopo la breve e fallimentare esperienza con Marco Giampaolo in panchina, i rossoneri si sono ritrovati a toccare uno dei punti più bassi della loro storia con la celebre sconfitta per 5-0 per mano dell’Atalanta. Ma la cosa buona del toccare il fondo è che da lì si può solo risalire. Solo il più fantasioso dei cantastorie avrebbe potuto però immaginarsi una ritorno in superficie così repentino. Il Diavolo adesso è là in cima, a giocarsi vette ben più prestigiose della qualificazione all’Europa League, che fino a qualche anno fa veniva considerata un successo. La crescita e la maturazione del club si vede in ogni organo che la compone: proprietà, dirigenza, staff tecnico e giocatori.

Proprio tra questi ultimi spicca un uomo simbolo della crescita di questo Milan: Rafael Leao. Il portoghese arriva in rossonero per una cifra attorno ai 30 milioni di euro, un investimento indubbiamente cospicuo per accaparrarsi questo giovane di buone speranze. L’inizio non è certamente dei migliori, con il ragazzo che fa vedere sprazzi di qualità sopraffina alternati a tanti, troppi momenti in cui si eclissa totalmente dal match. Nella sua prima stagione al Milan Leao totalizza 31 presenze in Serie A entrando però spesso dalla panchina. I minuti in campo, infatti, sono solo 1393. Il secondo anno vede indubbiamente un miglioramento del ragazzo, che rimane in campo 1930 minuti, a dimostrazione di una fiducia aumentata nei suoi confronti. Nonostante ciò, i problemi che il ragazzo aveva manifestato fin da subito rimangono: fatica a rimanere in partita per 90 minuti, è incostante e, soprattutto, non ha l’istinto killer che un attaccante deve avere sotto porta. Margini di crescita, però, sembrano ancora esserci e Pioli continua a riporre grande fiducia nel ragazzo.

La terza stagione è quella della svolta. Quest’anno Leao è stato dominante su quasi tutti i campi che ha calcato. I problemi di continuità non sono ancora del tutto risolti, dato che il portoghese è spesso incostante nella singola partita, ma la tecnica e la rapidità con cui supera gli avversari sono davvero invidiabili e l’impressione che dà è quella di poter saltare chiunque nell’uno contro uno. Il tandem con un velocista come Theo Hernandez porta il Milan a poter vantare quella che probabilmente è la miglior fascia sinistra di tutto il campionato. Quando entrambi attaccano come sanno fare mettono qualunque difesa davanti ad un rebus che nessuno è ancora riuscito a risolvere completamente. La maggior parte dei gol rossoneri, infatti, nasce da quel lato di campo. Inoltre, l’esterno portoghese ha raggiunto nella sfida contro la Fiorentina un importante obiettivo personale: per la prima volta in carriera è salito in doppia cifra di reti realizzate. Con 10 marcature messe a referto il classe ’99 è il capocannoniere del Diavolo in questa Serie A.

Ciò che stupisce davvero di Leao è che, nonostante il sensibile miglioramento che ha avuto in questa stagione, i suoi margini di crescita sembrano ancora molto ampi, tanto che il numero 17 rossonero ha destato l’attenzione di molti club esteri, su tutti il Manchester City di un certo Pep Guardiola. La qualità c’è, come ha dimostrato ad esempio l’incredibile traversa colpita in rovesciata contro l’Atletico Madrid, la quantità piano piano sta arrivando. Se a questo aggiunge la continuità, il ragazzo può veramente diventare un top del calcio europeo.

Photocredit: acmilan.com

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