Dortmund-Milan, Pulisic e Adli: “Noi con ottimismo, qualche rimpianto e… meriti”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Parlano anche Pulisic e Adli dopo Borussia Dortmund-Milan: le dichiarazioni dei protagonisti nel post partita

Finisce con uno 0-0 anche la seconda sfida del girone F per il Milan di Stefano Pioli che, così come con il Newcastle, anche a Dortmund prende un solo punto. Adesso, per sperare nella qualificazione, si troverà ad affrontare per due volte consecutive il Paris Saint-Germain con la necessità di fare punti. In una serata fatta di occasioni sprecate e conseguenti rimpianti, Christian Pulisic e Yacine Adli scelgono comunque di guardare verso l’immediato futuro. Intervistati da Prime Video al termine del match, hanno dato le loro sensazioni a caldo.

Pulisic

Si parte dall’uomo più atteso di giornata, lui che contro il BVB ha toccato quota 50 presenze in Champions League. Di seguito, le parole di “Capitan America”.

Una partita difficile qui a Dortmund…

“Sapevamo che non sarebbe stato facile qui. Abbiamo avuto occasioni noi, così come le hanno avute anche loro, ed è finita 0-0”.

Cosa vi rimane dopo questo pareggio? Fiducia o preoccupazione?

“No, noi continueremo ad andare avanti e a provarci: pensiamo sempre in modo positivo e credo che possiamo farcela”.

Cosa vi ha detto Pioli a caldo?

“Con lui e tra noi parleremo nei prossimi giorni. Ora non è il momento”.

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Adli

Sempre con Prime Video, parola anche al francese con il numero 7 del Milan, che da qualche settimana a questa parte è passato da panchinaro mai considerato a protagonista di una gara di Champions League in un palcoscenico importante come il Signal Iduna Park. Le prime parole, sono molto simili a quelle del compagno americano:

“Torniamo a casa con qualche rimpianto, meritavamo di più e abbiamo fatto una bella partita. È complicato giocare qui. Abbiamo fatto fatica nella conclusione, ma ora andiamo avanti e ce la giochiamo fino alla fine”.

Infine, chiude sul girone F e la sua difficoltà, anche dovuta alla presenza della squadra in cui è cresciuto, il Paris Saint Germain. Queste le sue dichiarazioni:

“Tutte le partite sono dure e non ci sono partite facili. Sapevamo che sarebbe stato un girone difficile. Parigi è casa mia, sono cresciuto lì, ma ora voglio dare tutto per il Milan. Penso giorno dopo giorno, voglio lavorare forte. Sto crescendo e gioco un po’ di più, non devo mollare”.

Pioli la vede così:

“Ci è mancata precisione sotto porta. Abbiamo avuto occasioni che bastava poco per sbloccare la partita, ma è anche vero che loro ci hanno creato difficoltà. È stata la classica partita di Champions contro un avversario tosto, abbiamo risposto pallone su pallone. Dobbiamo continuare a guardare avanti con fiducia. Sapevamo del girone così complicato, c’è stato un risultato a sorpresa ma non vuol dire che possa essercene anche uno a nostro favore. Viviamo il girone con grande concentrazione, sapendo che non si può sbagliare un colpo. Sarà una qualificazione difficile, ci sono squadre di alto livello e paragonandole a quelle degli altri gironi il nostro è il girone più alto a livello di qualità e di prestigio di club. Pensiamo al Genoa, poi ci prepareremo al doppio confronto col PSG”.

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