Prandelli: “Ho fiducia nel Milan per 3 motivi! Ma a Dortmund…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’ex CT analizza le chance del Milan in casa del Borussia Dortmund: Pioli riuscirà ad imporre il suo gioco anche in Germania?

Dopo la vittoria dell’Inter e la sconfitta del Napoli ieri sera, oggi tocca a Milan e Lazio in Champions League, rispettivamente in trasferta contro Borussia Dortmund e Celtic. In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina, l’ex CT della Nazionale italiana Cesare Prandelli ha analizzato le 4 partite delle italiane in Champions League: quante chance ha il Milan nella tana del Borussia Dortmund? Pioli può imporre il suo gioco in Germania? Quando peserà l’assenza di Ruben Loftus-Cheek?

L’Inter vince senza i gol di Lautaro

Dopo il pareggio in extremis e la brutta prestazione sul campo della Real Sociedad, l’Inter batte in casa il Benfica per 1-0 convincendo molto di più nella seconda giornata dei gironi di Champions League. L’analisi di Cesare Prandelli si concentra su Lautaro Martinez, ieri senza gol nonostante le tantissime occasioni avute a disposizione.

«L’ Inter ha vinto dominando il Benfica e avrebbe potuto segnare anche più gol. Peccato per il Napoli contro il Real Madrid. La squadra di Garcia nella ripresa ha mostrato sprazzi del pressing della passata stagione, ma poi nel finale è stata punita dall’episodio sfortunato di Meret. Lautaro Martinez è sempre più il leader tecnico e carismatico dei nerazzurri a prescindere dai gol. Contro il Benfica, a differenza di Salerno, non è stato accompagnato dalla buona sorte sotto porta: basta pensare al palo, alla traversa e alle parate di Trubin. Detto questo, il fatto che i nerazzurri abbiano creato tanto e segnato con Thuram è un segnale di forza della squadra di Simone Inzaghi. Lautaro è la guida, ma l’Inter ha tante alternative e dopo la finale di Champions dello scorso anno gioca con una consapevolezza maggiore tanto in campionato quanto in Champions. La vittoria contro i portoghesi spingerà i nerazzurri anche in Serie A».

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Borussia Dortmund-Milan: i rossoneri hanno chance importanti?

L’ex CT della Nazionale analizza la sfida tra Borussia Dortmund e Milan, una sfida che nasconde delle insidie ma che i rossoneri possono portare a casa. Quando peserà l’assenza di Loftus-Cheek?

«I rossoneri si dovranno confrontare con un’ottima squadra e uno stadio impegnativo. Ma sono fiducioso: il Milan, a parte l’incidente di percorso nel derby contro l’Inter, mi sta impressionando in questo inizio di stagione tanto nell’interpretazione della gara quanto nelle individualità. Pioli, che non scopriamo certo oggi, è stato bravo a inserire velocemente i nuovi acquisti e anche a rilanciare Adli, che mi sembra un giocatore molto interessante in mezzo al campo. Quanto peserà l’assenza di Loftus-Cheek? L’ex Chelsea si è ambientato in fretta ed è un elemento prezioso per il suo mix di fisicità e tecnica: non averlo contro i tedeschi senz’altro peserà. Ma ho fiducia in Pioli e nel gioco del Milan: se i rossoneri riusciranno a verticalizzare in fretta, trovando la profondità con Leao, possono far male al Borussia Dortmund».

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La Lazio per riscattarsi sul campo del Celtic

Anche la Lazio va in campo stasera per riscattare un inizio di campionato tremendo (7 punti in 7 partite): Maurizio Sarri e suoi volano in Scozia, al Celtic Park di Glasgow.

«Una reazione forte di squadra, un successo convincente nel gioco, magari non incassando gol. Sarà tutt’altro che semplice, in Scozia, ma per la Lazio può essere la partita della svolta. Più che per il girone di Champions, che è ancora lungo, per l’intera stagione: Sarri, la squadra e tutto l’ambiente hanno bisogno di ritrovare l’entusiasmo dell’anno scorso e non c’è nulla di meglio che una grande serata europea. Tutta “colpa” di Milinkovic? Difficile capirlo da fuori e dopo così poche partite. Sicuramente la cessione di Milinkovic ha privato la Lazio di personalità e giocate quasi uniche: il serbo era un centrocampista che, in certi momenti della partita, sfruttando il suo fisico e la sua abilità nel gioco aereo si trasformava in attaccante aggiunto per la Lazio. Con la sua partenza, oltre che una alternativa in meno, Sarri deve trovare linee di gioco diverse e per questo serve tempo».

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