Licari: “Milan, ecco perché il Dortmund non fa più paura!”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il Dortmund non deve far paura al Milan, così come le italiane devono poter credere di vincere la Champions League: Fabio Licari spiega perché sulle colonne della Gazzetta dello Sport

Archiviata per le italiane impegnate in Champions League la 6a giornata di Serie A, Milan, Inter, Napoli e Lazio si apprestano a sfidare in settimana nella competizione per club più importante del mondo Borussia Dortmund, Benfica, Real Madrid e Celtic. In un editoriale sulle colonne della Gazzetta dello Sport, il giornalista Fabio Licari ha spiegato perché, a detta sua, Napoli, Inter e Milan devono credere di poter fare molto, molto bene in questa Champions League. Dopo aver elencato i motivi a sostegno della sua tesi, Licari ha parlato brevemente della partita che il Milan dovrà affrontare a Dortmund.

Sono finiti i tempi in cui ci arrendevamo al ritmo delle notti di coppe

Non può essere soltanto un caso“: ecco perché, per il giornalista di Gazzetta dello Sport, le italiane possono indirizzare le classifiche quest’anno in Champions League.

“Il Real Madrid è il Real Madrid. Benfica e Borussia Dortmund sono stabilmente nell’élite europea, di sicuro non vincono la coppa, ma la fase a gruppi la superano sempre. Il Celtic appartiene a una categoria inferiore ma nel suo fortino, il Celtic Park, ha collezionato scalpi importanti compreso quello di Messi. Non troveremo il tappeto rosso ad accoglierci in Champions, ma la notte prima degli esami non poteva essere più promettente. Il Napoli ritrova entusiasmo e (un bel po’ di) gioco spallettiani. L’Inter si gode un Lautaro da fare paura. Il Milan forse non è mai stato così squadra come contro la Lazio, l’unica finita ko perché incrociava una “collega” europea e, soprattutto, è pericolosamente prigioniera del vittimismo sarriano che nelle coppe non ha cittadinanza. Probabilmente anche Real Madrid, Benfica e Borussia Dortmund si auguravano rivali più abbordabili e dimesse per questo secondo turno che può già disegnare scenari di qualificazione”.

“MILAN, COSI’ PUOI BATTERE IL DORTMUND!”: L’ANALISI DI GAZZETTA

“Nel calcio velocissimo di oggi i cicli possono aprirsi e chiudersi nello spazio di un anno. Magari saremo subito ricacciati nel girone dei calcisticamente accidiosi. Ma la sensazione è che siano finiti i tempi in cui ci arrendevamo al ritmo delle notti di coppe. Il campionato non è allenante come la Premier, però la classifica dice che c’è un gruppo ristretto e competitivo, composto anche da Inter, Milan e Napoli, che ha già scavato un fossato. L’Inter viene dalla finale di Champions, dopo aver eliminato in semifinale il Milan che nei quarti aveva avuto la meglio sul Napoli. Non è una filastrocca di Branduardi ma la catena italiana dell’ultima entusiasmante Champions. Che poi in finale ci fosse l’insuperabile City è un’altra storia: intanto con loro tre siamo arrivati in massa in fondo, portando altre due finaliste in Europa League e Conference, Roma e Fiorentina, più una semifinalista, la Juventus. Non può essere soltanto un caso. C’è stata una svolta mentale. Adesso è il momento di indirizzare le classifiche”.

VERSO DORTMUND, DI STEFANO: “UN SOLO DUBBIO PER PIOLI. LOFTUS-CHEEK…”

Il Milan va a casa del Borussia Dortmund

Scendendo nei particolari della sfida di mercoledì sera tra Borussia Dortmund e Milan, Fabio Licari parla di un “muro giallo” che spaventa meno rispetto agli scorsi anni:

“Il Milan mercoledì si ritrova un Borussia ancora sotto l’effetto della Bundesliga persa all’ultimo e dell’addio di Bellingham. Il “muro giallo” spaventa ma un po’ meno di un tempo, il Milan invece ha spiegato che ha una nuova arma psicologica, il carattere, senza il quale l’1-5 del derby non sarebbe stato ribaltato in così breve tempo. Pioli ha molteplici soluzioni tattiche con Adli, Musah, Okafor, Chukwueze, non più semplici alternative, e questa può (deve?) essere la Champions di Leao”.

CAPELLO: “HO VISTO UN MILAN DA CHAMPIONS! DUE CRITICHE A PIOLI…”

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

dortmund milan champions league

Ultime news

Notizie correlate