Donnarumma – L’esordio a San Siro: Milan-Sassuolo 2-1 (25/10/2015)

Donnarumma

DONNARUMMA

Da quando i neroverdi sono approdati in Serie A, le sfide con il Sassuolo si sono rivelate quasi sempre complesse (solo due volte il Milan ha vinto con almeno due goal di scarto) e spesso significative per indirizzare la stagione, dall’esonero di Allegri alla vittoria in rimonta che ha rilanciato la squadra di Montella.
Quella che si presenta alla nona giornata del campionato 2015/16 è una di queste partite: il Milan di Siniša Mihajlović non ha brillato nella prima parte di questo nuovo percorso ed è reduce dal primo pareggio (1-1 a Torino contro i Granata), dopo tre vittorie e, soprattutto, quattro sconfitte. Secondo la stampa il tecnico serbo è già in bilico e la partita interna con il Sassuolo deve necessariamente tramutarsi in una vittoria, magari convincente, al fine di evitare ulteriori speculazioni sul suo futuro.

Il sedicenne Gianluigi Donnarumma, in questa stagione, è stato aggregato alla Prima Squadra, per completare un reparto che ha il suo punto di forza nell’esperienza di Diego Lopez e Abbiati (che, però, giocherà quasi esclusivamente in Coppa Italia).
Dopo le prime apparizioni nel precampionato, Mihajlović, in settimana, lo ha schierato titolare e per tutti e novanta i minuti nella ventiquattresima (e ultima) edizione del Trofeo Luigi Berlusconi, che si è tenuta in via eccezionale nel mese di ottobre: Gigio, perché per tutti è semplicemente Gigio, ha giocato una buona partita e non ha colpe sul goal di Kondogbia che ha deciso l’incontro.
Il tecnico serbo quindi, insoddisfatto di Diego Lopez, in particolare dopo la rete subita da Baselli a Torino, decide di mandarlo in campo.
Mihajlović, nella sua autobiografia, racconta di quella scelta, presa già a metà settimana e comunicata a un dubbioso Galliani, che a sua volta informa Berlusconi.
Quest’ultimo cerca di convincere il tecnico a ripensarci, perché Diego Lopez è un portiere affidabile, reduce da un’ottima stagione, e il ragazzino potrebbe emozionarsi, ma Siniša è sicuro: il ragazzo è pronto. Non sa cosa sia l’emozione. L’allenatore ha avuto ragione, ma lui stesso riconosce che la decisione di imporsi potrebbe aver aperto un’ulteriore crepa in un rapporto già poco idilliaco con il presidente.

Il giorno precedente i media inseriscono nella formazione titolare il portiere spagnolo, come logica vorrebbe, poi si comincia a spargere la voce che in porta giocherà il ragazzino arrivato dalla Primavera. Il giovane stabiese entra in campo dietro il suo capitano, Romagnoli, la testa china sul terreno di gioco a cercare la concentrazione necessaria per affrontare San Siro, ancor prima del Sassuolo.

Il momento poi non è dei migliori: la Sud è in modalità contestazione e la parte centrale della Curva è occupata solo dagli striscioni che condannano tutti, dall’allenatore al presidente. Donnarumma viene chiamato in causa dopo pochi minuti da Laribi, ma il tiro dalla distanza è poco potente e la parata relativamente semplice.
Il Milan poi sfiora il vantaggio con una bella conclusione al volo di Bonaventura e dieci minuti dopo, alla mezz’ora, passa in vantaggio. Cerci, in una delle poche partite positive in maglia rossonera, pesca ottimamente il taglio di Bacca che salta Consigli, ma viene leggermente toccato e cade.
L’arbitro assegna il calcio di rigore e, da regolamento (che cambierà in senso meno punitivo a partire dalla stagione successiva), espelle Consigli.

Bacca dagli undici metri è implacabile: batte Pegolo e porta in vantaggio il Milan. Donnarumma tutto sommato è spettatore della partita e si dimostra sicuro nelle uscite, ma il Sassuolo, pur senza creare occasioni da goal, tiene bene il campo e continua a giocare, mentre il Milan fatica a far valere la superiorità numerica.
All’ottavo della ripresa Berardi, che con i rossoneri pare avere un conto aperto, calcia una gran punizione da una posizione centrale, ma abbastanza distante dalla porta di Gigio; il giovane portiere, però, non vede partire il pallone, fa un passo dalla parte sbagliata e viene infilato dal mancino calabrese.
A questo punto Mihajlović cambia Poli, in grande difficoltà, e mette in campo l’altra punta, Luiz Adriano. Comincia un vero e proprio assedio e prima il brasiliano e poi Bacca sfiorano il nuovo vantaggio; a pochi minuti dalla fine lo stesso Luiz Adriano trova di testa la rete della vittoria, mentre poco dopo Bonaventura, anch’egli autore di un’ottima partita, spara a lato la palla del 3-1. Il Milan conquista tre punti importanti, il tecnico serbo trova un po’ di tranquillità e Gigio, nonostante la disattenzione sul goal subito, riesce a esordire a 16 anni e 8 mesi con una vittoria.

Nel post partita l’attenzione è tutta per lui e per il suo compagno di reparto Diego Lopez, sicuramente infastidito per la scelta di Mihajlović, ma fiducioso, almeno nelle dichiarazioni (“state sicuri che tornerò a parlare in campo”), di riconquistare la titolarità.
In realtà Donnarumma il suo posto in mezzo ai pali non lo lascerà più e contro il Sassuolo, in questo turno infrasettimanale, toccherà quota 245 presenze in maglia rossonera (ironia della sorte, il 21 luglio a Sassuolo ha fatto 200).

6 anni di alti e bassi, dovuti non tanto alle sue prestazioni in campo, quanto ai complicati rapporti tra la Società e il suo procuratore, che stanno tenendo banco anche in questi giorni e che, inevitabilmente, rendono quella che in altri tempi sarebbe stata una bellissima favola sportiva un semplice riflesso di questo calcio.

photocredits fifa.com

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