“Felice qui. Però Milan, ti aspettavo…”: Dominguez confessa

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Dominguez torna a parlare dell’estate scorsa, tra Nottingham Forest e Milan. A Di Marzio anche le differenze tra Serie A e Premier League

Nell’ultima estate di calciomercato, uno dei nomi associati al Milan dopo le voci di un possibile approdo di Rade Krunic al Fenerbahce era stato quello di Nicolas Dominguez del Bologna. Il centrocampista argentino, duttile e con esperienza in Serie A, senza la cessione del bosniaco ha scelto di sbarcare in Inghilterra, accasandosi al Nottingham Forest. In un’intervista pubblicata oggi, Dominguez ha raccontato a Gianluca Di Marzio del periodo passato ad attendere il Milan. Di seguito, le dichiarazioni riportate da gianlucadimarzio.com.

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La Premier e Nottingham

Sul passaggio in Premier dopo 4 anni in Serie A, l’argentino ha detto:

“Lo sapevo perché me l’avevano detto ma arrivare in Premier League è un altro mondo. Questa è un altra lega e sono veramente molto contento di essere qui.”

Prima gli argentini andavano tutti in Italia. Da Maradona a Batistuta passando per Claudio Lopez, Ortega, Veron, Higuain… oggi siamo già a 8 campioni del mondo oltre a lui e tanti altri che militano in Premier League:

“Io credo che la Premier adesso è la lega più forte del mondo, qui tutte le partite sono difficili. Ed è per quello che i miei connazionali argentini vengono tutti qua. Questo campionato ti dà una visibilità nel mondo e io che sono arrivato da appena un mese già lo vedo. Ripeto, sono contento di essere qui.”

Su ciò che ha imparato nel calcio italiano e che può essere utile in Inghilterra ha poi detto: 

“La differenza più grande tra Italia e Inghilterra è che il vostro calcio è più tattico. E da questo punto di visto sono cresciuto molto in Italia, porterò quello che ho imparato qui. L’intensità tra i due campionati è un po’ simile ma in Premier League è magari un po’ più mantenuta rispetto all’Italia. Ma non ci sono dubbi che la differenza più grande sia sul piano tattico”.

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Il Bologna e il Milan

Poi una battuta su chi vincerebbe tra Bologna e Nottingham: 

“Non so (ride ndr). Sarà dura, però vedo che loro stanno giocando bene. Ho guardato la loro partita contro l’Empoli che hanno vinto e poi hanno anche pareggiato contro l’Inter. Ho tanti amici a Bologna e mia figlia è nata a Bologna. Il mio cuore sempre sara lì”.

Il Milan si era interessato a lui questa estate:

“Sì, se n’era parlato e ne ho letto un po’. Ho anche aspettato i rossoneri ma niente…sono felice della scelta di venire qui. La vita qui è un po’ diversa rispetto all’Italia, però sia la mia famiglia che io siamo molto felici qui. Se devo essere sincero l’Italia non mi manca tanto. Noi argentini siamo abituati a tante culture… Dettò ciò, pensavo però che l’adattamento al calcio fosse più difficile”.

Infine una battuta su chi dovesse battere l’ipotetico rigore decisivo per la salvezza del Nottingham Forest. Magari l’amico e connazionale Gonzalo Montiel che segnò i rigori decisivi in finale di Coppa del Mondo e Europa League:

“Credo Morgan Gibbs-White…”.

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