Di Marzio: “Reijnders come Thuram, ma al Milan ora serve altro”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio ha fatto il punto della situazione in casa Milan: l’estate 2023 influenzerà quella del 2024?

Insieme ad altri esperti di calciomercato, Gianluca Di Marzio ha raccontato ai tifosi del Milan un’estate lunghissima. Dopo l’addio di Maldini e Massara e la promozione della premiata ditta Furlani-Moncada-Pioli, a Milanello sono arrivati tantissimi nuovi volti, da Tijjani Reijnders a Christian Pulisic passando per Ruben Loftus-Cheek e Noah Okafor. In un editoriale per le colonne del Corriere della Sera, Di Marzio ha parlato dell’estate del Milan e dei colpi “da applausi” di un calciomercato “sostenibile”, aggiungendo qualcosa sulla prossima sessione estiva che sarà verosimilmente diretta conseguenza di quella appena vissuta.

“A due mesi dalla fine del primo vero calciomercato sostenibile, condizionato dai nuovi assalti arabi e dalle solite forzature inglesi, i segnali sono incoraggianti per i nostri club. Bravi a cogliere le opportunità, dimostrando che lo scouting rappresenta ancora una delle eccellenze italiane. Il fascino della serie A poi ha sempre il suo peso: sia il Milan che l’Inter l’hanno infatti utilizzato al meglio, sull’onda sorprendente dell’ultima Champions da protagonisti. Thuram e Reijnders i colpi da applausi, anche se il bilancio è chiaramente provvisorio”.

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Milan e Inter tra ragionamenti di calciomercato… inevitabilmente simili

Come sta succedendo in casa Inter, anche il Milan per Gianluca Di Marzio ha in questo momento bisogno di fare dei ragionamenti per quanto riguarda il reparto offensivo. Starà proprio lì la chiave della finestra di calciomercato 2024/2025, anche se qualcosa potrebbe succedere già addirittura quest’inverno.

“Al di là della dovuta premessa, Marotta e Ausilio si sono ormai specializzati, anche per necessità, nelle operazioni a scadenza. […] Thuram è diventato il nuovo messaggero di un vero e proprio metodo — vincente — sul mercato, […] meno convincenti, almeno per ora, i ritorni di Sanchez e Arnautovic, quest’ultimo bloccato da un infortunio e da un recupero che condizionerà eventuali interventi a gennaio nel reparto offensivo (Taremi resta nel radar). Un ragionamento inevitabile anche sul fronte Milan, perché Giroud si sta ritrovando sempre e comunque insostituibile, nel senso più letterale della parola. Jovic non era la prima scelta e si è visto, Okafor è un ibrido e nasce più come soluzione esterna, ecco perché Furlani e Moncada dovranno essere altrettanto bravi a rinforzare il ruolo di attaccante centrale nel 2024 come lo sono stati nel migliorare gli altri reparti a suon di colpi programmati e fortemente seguiti (il prossimo sarà il terzino Miranda del Betis). Reijnders è l’esempio perfetto di come coniugare la richiesta tecnica con il budget economico, senza strapagare i giocatori come fa il Chelsea, mentre proprio da Londra sono arrivati Pulisic e Loftus-Cheek ad aumentare il tasso di pericolosità e fisicità, ancora più evidente quando sono assenti. Non sempre i giocatori più pagati diventano i più determinanti, è il caso — momentaneo — di Chukwueze, lo è ancora di più per Lindstrom nel Napoli. L’acquisto più oneroso di De Laurentiis (quasi 30 milioni all’Eintracht) non riesce a trovare spazio e minutaggio, chiuso da un super Politano e mai seriamente entrato nelle rotazioni di Garcia, forse anche per una diversa interpretazione del ruolo di esterno”.

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