“Abisso profondo, l’Inter trema”: l’analisi dei debiti fa sbigottire

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Focus de Il Giornale sui debiti dell’Inter: il patrimonio “bruciato”, il profondo abisso e tutti i numeri della continuità aziendale “salvata”

Una profonda e dettagliata analisi sui debiti dell’Inter è stata offerta questa mattina sulle pagine de Il Giornale. Partendo dall’ultimo bilancio, il quotidiano cita i numeri che spaventano la società nerazzurra e arriva a spiegare i motivi per cui si sarebbe garantita da sola una certa continuità aziendale. Di seguito, alcuni passaggi del focus firmato Marcello Astorri.

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La pesante situazione debitoria

“Da un lato c’è un’Inter prima in classifica in Serie A. Dall’altra un bilancio da abisso profondo, talmente squilibrato da far temere per il futuro. In mezzo a tutto questo, lascia sbigottiti apprendere dei compensi corrisposti ai 10 membri del consiglio che per l’esercizio 2022/2023 hanno percepito poco meno di 1,9 milioni di euro, che stonano a fronte di una perdita pari a 85,4 milioni.

Ma al di là di questo, i numeri che fanno temere di più per il futuro della Milano nerazzurra sono stati vergati sul blog del commercialista e revisore contabile Luca Marotta. Nonostante la società abbia sforbiciato i costi dell’11,8% a 465,5 milioni, ha però dovuto iscrivere un arretramento dei ricavi (-3,2%) a quota 425,5 milioni. Questo fa sì che lo squilibrio economico permane e si proietta nel futuro. Le perdite, infatti, si riversano su una situazione debitoria molto pesante: 807 milioni, sebbene in calo dagli 881 milioni dell’esercizio precedente”.

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Tra la salvezza e la rottura inevitabile

“Una boccata d’ossigeno, vitale per la continuità societaria, sarebbero state le cessioni di Brozovic e di Onana al Manchester United. […] Il Gruppo Inter al 30 giugno 2023 segnalava un patrimonio netto negativo per 161,9 milioni. Ciò significa che tutte le attività contenute nel bilancio interista, peraltro sovrastimate, non basterebbero a coprire le passività.

[…] La società ha avuto la possibilità di differire il ripianamento delle perdite entro il quinto esercizio successivo a quello chiuso: quindi, entro il 2027, quando dovrà aver azzerato i 342 milioni cumulati. Il quadro, quindi, è quello di un club che sta facendo il possibile per rimanere a galla ricorrendo a condizioni estremamente salate. Ma gli scricchiolii si moltiplicano e potrebbero presto sfociare in un punto di rottura che pare inevitabile. […] La proprietà ha sì provveduto a ripianare la perdita dell’ultimo anno con la conversione a patrimonio di un finanziamento soci da 86 milioni. Ma vista la mala parata servirà ben di più”.

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