Criscitiello: “Milan, NO al contentino. De Zerbi vuole fuoco e garanzie”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Michele Criscitiello chiama a raccolta tutto il Milan: invoca il nome di Roberto De Zerbi, ma ne chiarisce le condizioni

Intervenuto in diretta a Sportitalia, il direttore Criscitiello ha parlato dell’ipotesi De Zerbi per il Milan. Di seguito, le sue dichiarazioni attraverso le quali spiega cosa comporterebbe il suo arrivo.

Anche calciomercato

“Sai che se prendi De Zerbi ha il suo timbro. È un uomo vero, un grande allenatore, fa giocare bene le sue squadre, fa divertire San Siro e i suoi tifosi. È il classico allenatore che ti fa innamorare la piazza. È l’allenatore giusto per il Milan, perché guadagna circa quanto Pioli: 4-5 milioni netti e qualche bonus. Ti valorizza tutte le scommesse che hai fatto e che devi fare. Ti chiederà due, tre, quattro calciatori perché se prendi De Zerbi, lui fa anche mercato. E ti serve perché Ibra è inesperto, Moncada fa lo scouting e Furlani non è uomo di campo. Uno come De Zerbi ti serve anche per cercare di dare delle indicazioni sul calciomercato“.

Nessun contentino

“In questo momento, al netto di tutti i nomi usciti e di quel che abbiamo visto, oggi l’unica strada percorribile seria è De Zerbi. Ma siete sicuri che lui in questo momento accetti il Milan? Io personalmente sono suo fan sfegatato e mi reputo amico, per fortuna. Per l’allenatore che è e per l’uomo che è. È forte. Ma ti chiede delle garanzie. Se qualcuno nel mondo Milan pensa di prenderlo per fare un contentino ai tifosi, De Zerbi non viene. Lui vuole garanzie tecniche, vuole sentire il fuoco dentro e il calore della società. Vuole garanzie calcistiche. Ma quando prendi un allenatore come De Zerbi prendi un manager, non un allenatore. Devi sapere che non devi fare la squadra con l’algoritmo“.

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