Criscitiello spiega l’addio di De Zerbi al Brighton: “Il Milan, 32 milioni e gli ideali”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Dietro l’addio di De Zerbi al Brighton non c’è il Milan o altre squadre: Michele Criscitiello spiega i perché della scelta

L’addio al Brighton di Roberto De Zerbi ha scosso il weekend di Premier League: dietro all’addio dell’allenatore di Brescia non ci sarebbero contatti con altre squadre, tra le quali il Milan, ma motivi di ben altro carattere. A fare il punto della situazione è stato il giornalista Michele Criscitiello in un editoriale sul portale web dell’emittente Sportitalia. Per il giornalista, Roberto De Zerbi, ex calciatore cresciuto nelle giovanili del Milan, “ha deciso di diventare l’unico al mondo a fare beneficenza nel calcio“.

“Vuole fare calcio”

Il giornalista racconta che “la coerenza e gli ideali per il tecnico vengono prima dei soldi“. Dietro la scelta dell’addio al Brighton, per il tecnico “non ci sono i soldi da contare sul conto corrente” e “non c’è il Bayern, il Milan, il Barcellona, la Juventus o il Manchester United“. Il motivo della separazione èsolo un’idea diversa di calcio che non combacia più con quella del club“.

Ed emergono anche dei retroscena. Secondo quanto riportato dal giornalista, “verso dicembre il Brighton gli offre altri due anni di contratto: roba da 8 milioni a stagione per 4 anni. Al mio Paese sono 32 milioni di sterline. Lui rifiuta. Sabato annuncia l’addio e lascia due anni di stipendi senza avere la certezza di una squadra e senza una sterlina di buonuscita“. De Zerbi “vuole fare calcio“, e il suo identikit combacia con il profilo di allenatore che sta cercando il Milan.

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