De Laurentiis show contro l’Inter: “Conti dei bilanci, nebbie…”

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

De Laurentiis e le frecciate continue all’Inter: show nell’intervista pro Superlega. Citati anche RedBird e i Friedkin

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato questa mattina un’intervista al Corriere dello Sport: tra i tanti temi toccati, il perché del “sì” al progetto Superlega e l’intramontabile calciomercato, con diversi riferimenti all’Inter. Nelle sue lunghe dichiarazioni, però, anche una citazione alle due proprietà di Milan e Roma. Di seguito, alcuni passaggi.

SCARONI: “SUPERLEGA? CONFRONTO IN ATTO, MA LA SERIE A PERDE COLPI”

La Superlega

Innanzitutto, il cambio di parere sulla Superlega:

«Non mi convinceva, lo dissi ad Andrea Agnelli. Mancava un avvicendamento di merito connesso al valore delle singole squadre».

Oggi sono venuti sulle sue posizioni. L’ad ha rilanciato l’idea di un campionato europeo aperto alla competizione. Eppure le prime reazioni sono tiepidine. Gli inglesi si sfilano, e anche in Italia sono più i “no” che i “sì”.

«Ma in Italia chi sono i veri imprenditori del calcio? RedBird sta in America. L’Inter non si sa di chi sia. Chi parla a suo nome fa i conti dei bilanci che…».

Si sfila anche la Roma, però.

«Vorrei avere il piacere di vedere in Lega Dan Friedkin e suo figlio qualche volta. Li ho incontrati a Los Angeles per parlare di cinema, ma qui non vengono. E nessuno si ribella all’idea balzana di una Supercoppa che neanche gli arabi vorrebbero».

La serie A non è la Premier…

«Non lo è mai stata, se non negli anni di Berlusconi. Anche perché per decenni la gestione dei dirigenti di Lega è stata fallimentare. Se penso che Lotito mi crea un danno enorme, vendendo le partite per cinque
anni agli stessi interlocutori che forse alla scadenza del contratto non esisteranno più sul mercato. E le vende a un prezzo inferiore dell’ultimo triennio…».

Non si sono fidati di lei? Hanno pensato che volesse egemonizzare l’affare?

«Ma no. Se non fosse stato per il covid, io sarei stato più in America che qui. Il fatto è che non hanno esperienza della creatività dell’audiovisivo. Non sanno come si costruiscono i contenuti su un piano editoriale. Non è il loro mestiere e quindi navigano al buio. Perciò questa svolta è doppiamente importante».

Perché? Si spieghi meglio.

«Perché a catena molte croste sono destinate a saltare. Nel 1986 c’erano sedici club. Oggi sono venti e le entrate sono diminuite, anziché aumentare. Finché non si stabilisce che la maggioranza si calcola con il voto ponderale dei club, cioè dando più peso a chi fattura di più, nulla cambierà. Le piccole continueranno a egemonizzare».

L’INTER E LA RABBIA DEL NAPOLI: LA RICHIESTA DI DE LAURENTIIS SU MASSA

E il mercato

Poi, De Laurentiis parla anche di mercato tra Elif Elmas (che andrà al Lipsia) e Piotr Zielinski, in orbita Inter.

«Elmas? Già venduto. È uno che vuole giocare sempre, non ha capito che si è titolari anche se non si fanno novanta minuti».

Però quest’anno ha giocato poco.

«Spalletti lo aveva avuto anche l’anno precedente, per poterlo valutare. Quest’anno abbiamo avuto due allenatori».

E Zielinski?

«Stiamo parlando».

Che vuol dire?

«Lui ha detto che voleva rimanere a Napoli tutta la vita. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo che, essendo un polacco, del sole e del mare gli interessa fino a un certo punto. Forse è abituato maggiormente a certe nebbie».

LAZIO-INTER, ROSSO DIRETTO! PER MARESCA LAZZARI È COME GIROUD

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

Ultime news

Notizie correlate