De Ketelaere: un wonderkid che ha rischiato di non diventarlo

DiDavide Giovanzana

Giu 8, 2022

La Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina ha raccontato alcune curiosità su Charles De Ketelaere, grande obiettivo di mercato del Milan per la trequarti.

Sentendo parlare i suoi familiari e i suoi ex allenatori delle giovanili, si scopre che De Ketelaere da piccolo era bravo in qualsiasi cosa facesse: “Una volta abbiamo fatto un torneo in cui si giocava a calcio, judo, baseball, kubb, rugby, pallamano e hockey. Charles era il migliore in tutto“. Il calcio però non è sempre stato il suo sport principale. A 12 anni, Charles era uno dei migliori prospetti del tennis belga, tra i 3/4 più forti per la sua età.

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Il calcio però è sempre stato nel suo destino, anche se negli anni delle giovanili Under16 dei dolori fortissimi alle ginocchia hanno rischiato di compromettere la sua (ancora non iniziata) carriera. Stando ai racconti, arrivava agli allenamenti chiedendo di continuo: “Riuscirò ancora a giocare a calcio? Questo dolore alle ginocchia andrà mai via?“. Una volta scomparsi, per De Ketelaere è stato un gioco da ragazzi scalare le giovanili del Brugge.

Proprio nelle giovanili del Brugge il belga ha dimostrato di avere istinto da attaccante con una spiccata capacità nell’assist. Al reparto offensivo però ci è arrivato dopo: da ragazzo lo hanno fatto giocare da difensore centrale, da centrocampista difensivo, da mezzala e anche da terzino.

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photocredits: Instagram @charlesdeketelaere

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