Il Club su De Ketelaere: “Gasp l’aveva detto! Ma gli altri 19…”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

A Sky Calcio Club si discute di De Ketelaere: al Milan dovevano aspettarlo un po’ di più? Ne parlano in quattro

Fabio Caressa domanda, gli ospiti rispondono: cosa ne pensate dell’inizio di stagione di Charles De Ketelaere? Gli ospiti del “Club” su Sky Calcio, consueto appuntamento della domenica sera post Serie A, si concentrano sulla scelta di Gian Piero Gasperini di far giocare il belga in posizione più avanzata. Poi, gli ex calciatori Giancarlo Marocchi, Beppe Bergomi e Luca Marchegiani discutono del suo ambientamento a Bergamo.

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Gasp, che giocatore è?

Introduce l’argomento il conduttore, che pone il quesito: “Al Milan dovevano aspettarlo un po’ di più?”. A Caressa risponde Marocchi:

“No, perché al Milan il centravanti non l’avrebbe mai fatto. Gasp l’ha preso come giocatore offensivo, perché dice di prendere giocatori offensivi, poi magari toglie tutti i centravanti e mette Pasalic. Ma siccome ha tutti giocatori offensivi, si fa male Scamacca e questo (De Ketelaere, ndr) fa e sbaglia anche dei gol facili: occasioni le ha sempre. Alla fine, non è che è un centravanti anomalo”.

A questo punto, il telecronista interviene ricordando le dichiarazioni dell’attuale allenatore di CDK:

“Gasp non lo considera un trequartista. Aveva detto, all’inizio della stagione addirittura quando lo stavano per prendere, che non ha la gamba da trequartista né la velocità di pensiero: è un attaccante. Secondo me se si rafforza un po’ fisicamente diventa un ottimo attaccante in Italia”.

Marocchi controbatte:

“Sì, ma gli altri 19 allenatori l’avrebbero preso come trequartista”.

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Un nuovo salto di qualità?

All’ex capitano del Bologna risponde Marchegiani:

“Giancarlo, noi che non siamo allenatori, se ci ricordiamo quello che dicevamo l’anno scorso quando era in difficoltà, era proprio quella difficoltà che poteva avere lui nel nostro campionato. Dove il trequartista lo marcano, gli spazi sono difficili da trovare perché te li chiudono… Era difficile per lui emergere. Adesso ha fiducia, invece. Gioca in una squadra che, ragazzi, va riconosciuto a Gasperini, mette i calciatori di star bene fisicamente, dei compiti chiari: l’ha fatto con tanti. E poi ha anche un livello di aspettative un pochino più basso. E forse per un giocatore con le sue caratteristiche…”.

Infine, dopo aver analizzato spesso le strategie della squadra di Stefano Pioli, Beppe Bergomi si sofferma sulla prestazione del belga in Atalanta-Juventus:

“Nella partita di oggi, più che nelle altre partite, nell’uno contro uno, nell’andare incontro… Ha fatto anche ammonire Danilo, perché ha trovato il tempo giusto per saltarlo. È rimasto sempre dentro la partita, ha tenuto fisicamente: è un ulteriore salto di qualità del ragazzo”.

Al suo posto, al Milan è cresciuto Yacine Adli, che a differenza di De Ketelaere è rimasto a Milanello e oggi è diventato un titolare rossonero dopo le due gare consecutive contro Cagliari e Lazio. Al Club, si è parlato anche del 7 francese.

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