Da Rangnick a Investcorp: Paolo Maldini da sempre senza peli sulla lingua

DiMattia De Chiara

Mag 27, 2022

Dopo l’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il responsabile dell’area tecnica del Milan, Paolo Maldini, ha dimostrato, ancora una volta in carriera, di non avere peli sulla lingua. E’ sempre stato uno sportivo che non ha mai avuto paura di rilasciare dichiarazioni importanti, definendo sempre in modo chiaro il suo pensiero.

Già in passato, nei suoi primi tempi al Milan da dirigente, non ha avuto il timore di togliersi dei sassolini dalle scarpe. Nei primi momenti si scagliò contro l’allora promesso allenatore Ralf Rangnick, che aveva rilasciato dichiarazioni troppo invadenti, a suo parere, dichiarando: “Non avendo mai parlato con Rangnick, non capisco su quali basi vertano le sue dichiarazioni, anche perché dalla proprietà non mi è mai stato detto nulla. Alcune considerazioni secondo me però vanno fatte, l’allenatore tedesco infatti, parlando di un ruolo con pieni poteri gestionali sia dell’area sportiva che di quella tecnica, invade delle zone nelle quali lavorano dei professionisti con regolare contratto. Avrei dunque un consiglio per lui, prima di imparare l’italiano dovrebbe dare una ripassata ai concetti generali del rispetto, essendoci dei colleghi che, malgrado le tante difficoltà del momento, stanno cercando di finire la stagione in modo molto professionale, anteponendo il bene del Milan al proprio orgoglio professionale”.

L’ex capitano rossonero, ha ribadito, anche dopo diverso tempo, che avrebbe ripetuto quelle dichiarazioni, anche se dure, perché rappresentavano a pieno il suo pensiero. Non ha mai voluto destabilizzare l’ambiente, tenendo sempre la squadra concentrata sul campo. E’ riuscito a tenere la squadra “isolata” da tutte le voci che riguardavano il passaggio di proprietà e Investcorp. Infatti, appena si è fatto avanti il fondo arabo, il responsabile dell’area tecnica confermò le voci dell’interessamento sull’acquisizione del club, evidenziando però il fatto che la squadra, nel finale di stagione, non poteva permettersi distrazioni e doveva restare concentrata sul campo. Non si è mai sbilanciato più di tanto per quanto riguarda la vendita, perché, come più volte ribadito da lui, durante il campionato era giusto parlare solo di questioni riguardanti il campo.

Proprio per questo motivo, ha aspettato la fine del campionato per parlare del suo futuro, ribadendo il fatto di esserci rimasto male per non essersi ancora neanche seduto a tavolo con Elliott e l’amministratore delegato, per discutere del proprio futuro e quello di Massara.

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photocredits: acmilan.com

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