Fabio Fiore (Il Crotonese) a Radio Rossonera: “Il Milan è una squadra molto rodata. C’è timore per le qualità di Theo Hernandez”

Bologna-Milan

CROTONE-MILAN, FABIO FIORE – A poche ore dalla gara tra Crotone e Milan, sfida valevole per la seconda giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il responsabile delle pagine sportive de Il Crotonese, Fabio Fiore, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà domani sera alle 18. Qui di seguito, l’intervista completa. 
Quali sono i punti di forza e di debolezza della squadra di mister Stroppa?
I punti di forza della squadra di Stroppa sono sicuramente l’organizzazione di gioco, una squadra che si conosce ormai da tre anni, in alcuni uomini è consolidata negli anni, idee abbastanza definite con il 3-5-2 che è un marchio di fabbrica del mister. I punti di debolezza sono un paradosso nel senso perché soprattutto in serie A con l’idea che ha Stroppa sempre della ricerca della propositività, della manovra e di giocare sempre in attacco, espone la squadra a situazioni di campo aperto a volte difficili da gestire con una difesa a 3 che si trova spesso in uno contro uno come si è visto con il Genoa, servirebbe un maggior equilibrio che è al momento è carente perché siamo solo alle prime giornate”
Come giudica il mercato del Crotone e quali pensa siano le maggiori carenze della rosa?
“Il mercato del Crotone è in linea con le possibilità della società, che è andata a ricercare giovani di prospettiva, altri giocatori radicati nel campionato come Cigarini e Rispoli. Sicuramente manca qualcosa, la società è al lavoro in tutti e tre i reparti, servono altri uomini per integrare l’organico. In difesa soprattutto, si parla di Reca e Luperto che sono ad un passo e in attacco, reparto che necessita sicuramente di un giocatore che possa portare esperienza, qualità e gol per affiancarsi a Simy, Messias e Reviere, poi ci sono altri giovani scommesse come Dragus e Rojas. A livello numerico la squadra c’è, ma avrebbe bisogno di un’ulteriore iniezione di esperienza per affrontare un campionato difficilissimo come la serie A
Domani Crotone-Milan: a chi deve prestare maggiormente attenzione il Milan e quali pensa siano i giocatori più pericolosi della squadra rossonera?
“Il nome che avremmo pronunciato tutti sarebbe stato quello di Ibrahimovic, mancando lui sicuramente le attenzioni si spostano più sul collettivo. Nello specifico c’è timore per la fascia sinistra del Milan, Theo Hernandez è un uomo molto temuto per le sue qualità, per la sua corsa e poi per la manovra offensiva del Milan che poggia su un rigenerato Calhanoglu dalla cura Pioli e da altri interpreti di spessore tecnico come Rebic e Castillejo. C’è parecchia qualità nel Milan, è una squadra rodata, è la migliore dal punto di vista dello sprint, della qualità che è uscita dal post lock-down e che quindi sta proseguendo su quella scia”
Nella giornata di oggi sono intervenuti gli allenatori delle due squadre in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni principali di Stefano Pioli: Calhanoglu ha fatto gesti tecnici di altissimo livello, anche se nel secondo gol c’è da dividere i meriti con la precisione di Castillejo. Il Crotone sa giocare a calcio. Stroppa sta facendo un ottimo lavoro, hanno buone caratteristiche e sanno che campionato li aspetta. Sanno che dovranno lottare su ogni pallone. Colombo ha 18 anni ma è molto maturo. Rebic sa andare coi tempi giusti in profondità, sa fare bene anche la prima punta. Può giocare in entrambi i ruoli. Tonali non è arrivato da molto e i nostri meccanismi sono diversi. Bisogna dargli il tempo per adattarsi. Dobbiamo giocare da Milan e fare punti per la nostra classifica. Poi c’è il playoff. Sette giorni con grande attenzione”. 
Queste, invece, le dichiarazioni principali di Giovanni Stroppa: “Il Milan è la squadra più in forma del campionato, ha fatto partite importanti ed è rodato, è una delle squadre più belle e sembra non abbia mai smesso. L’ho già affrontato da calciatore, sono ricordi particolari che mi portano addirittura all’infanzia, sono cresciuto lì, è strano perché è rimasto qualcosa di speciale. Tutto quello che sono diventato lo devo a questi colori. Anche se mancherà Ibra, hanno tantissimi giocatori importanti. Con il Milan dovremo correre bene, dobbiamo migliorare il palleggio. Dal punto di vista fisico siamo cresciuti molto e non me lo aspettavo”. 
Andrea Propato

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