Crespo: “So quanto vale la Supercoppa per il Milan… ricordate Galliani?

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Intervistato da Tuttosport, l’ex attaccante di Milan e Inter Hernan Crespo ha presentato la Supercoppa Italiana: tanti i temi toccati, dalla sfida tra gli attaccanti a Charles De Ketelaere.

La Supercoppa, con il Napoli in fuga in campionato e considerando le diffcoltà per trionfare in Champions, può già salvare la stagione di chi la vincerà? Detto che l’Inter è ancora in corsa in Coppa Italia…
«Ricordo che ai miei tempi vincere la Supercoppa, soprattutto all’Inter o al Milan, era l’ultimo obiettivo. Però ricordo altrettanto bene l’espressione di Galliani quando il Milan ha vinto nel 2016 in Qatar la sua ultima Supercoppa italiana contro la Juventus. In quel momento storico quel trofeo era molto importante per il Milan e credo che quella di domani a Riad abbia delle similitudini per entrambe le società. Come a dire: “Intanto mettiamo un trofeo in bacheca, poi si vedrà”».

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Con lei non possiamo che affrontare la sfida parlando di attaccanti. Giroud.
«Non si discute, però lo ringrazio per la finale contro l’Argentina… Ovviamente scherzo, per me Giroud è un trascinatore, uno dei leader del Milan. Senza Ibra è stato decisivo, ha segnato i gol scudetto. Ora forse è stanco, ma anche senza fare una gara eccelsa, a Lecce è stato determinante con l’assist per Calabria. Giroud è uno costante, dove va, segna. E, quando manca, si sente perché Origi finora non ha reso, Rebic è spesso infortunato e Ibra non è ancora tornato».

Leao.
«A campo aperto fa paura. Anche a Lecce, senza giocare chissà quale partita, è stato determinante. Non sarà un giocatore che incide per 90 minuti, ma ha quei cinque-sei spunti a partita devastanti. Chissà perché il Portogallo lo ha sfruttato così poco al Mondiale».

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Cosa pensa di De Ketelaere? Anche lei nei primi sei mesi in Italia, al Parma, fece fatica.
«Lui era così anche in Belgio: non è che al Bruges fosse un giocatore estroso e grintoso. Ha le qualità per fare la differenza, ma deve avere pazienza sapendo che il Milan ha stima in lui e gli ha fatto un contratto di cinque anni, non di sei mesi. In Italia è dura, ma il Milan ha già dimostrato di saper aspettare i talenti in cui crede; l’importante è che creda di farcela pure lui».

Crespo, chi vince la Supercoppa?
«Impossibile dirlo, è una lotteria. Da allenatore direi una cosa sola ai miei giocatori: date tutto sul campo per non avere rimpianti. Da ex giocatore e spettatore, spero di vedere una partita aperta, che lasci spazio al talento dei giocatori in campo. Personalmente impazzisco per Tonali e Barella».

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Hernan Crespo Milan Supercoppa
Photocredits: acmilan.com

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