Sabatini su Conte: “Al Milan serve un capro espiatorio” E spiega perché

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Nel suo editoriale di oggi, Sandro Sabatini parla del paradosso di Antonio Conte: libero, ma senza reali offerte da Milan e Juventus

Sandro Sabatini nel suo editoriale odierno per calciomercato.com ha parlato della situazione che riguarda Antonio Conte e la mancanza di offerte da parte del Milan. Per il giornalista anche le scuse dell’ingaggio faraonico e delle richieste di mercato sono ormai terminate. Il motivo è quindi più che altro societario, e si coniuga con la volontà delle dirigenze di avere sempre un capro espiatorio.

Il paradosso di Conte

Il nome di Antonio Conte continua a tenere banco in orbita Milan, nonostante l’assenza di qualsiasi tipo di trattativa. Sandro Sabatini ha provato a spiegare il paradosso che riguarda il tecnico salentino “Liberissimo, ma senza offertissime”. La sensazione, spiega il giornalista è che le società non lo vogliano perché “Se vince è merito suo, altrimenti è colpa della società”. Per contro, Milan e Juventus invece hanno bisogno di qualcuno che possa essere “lasciato indifeso” in caso di insuccessi (Conceicao non conosce il campionato, Thiago Motta è inesperto). Il motivo del “capro espiatorio” è quindi presto spiegato: le società hanno bisogno di una “Exit strategy” e “Conte ha un’etichetta troppo immacolata per lasciarla”. Per questo motivo qua, prosegue Sabatini, il Napoli (che non può più celarsi dietro la scusa dell’allenatore) è la destinazione dove farebbe meno scomodo l’arrivo di Conte.

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