Sabatini punta su Conte: “Milan, casting da brividi. Lo dice la storia”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Sandro Sabatini e il suo miglior candidato per il Milan Antonio Conte: dura critica al “casting” aperto dal club

Uno dei nomi più citati dai tifosi del Milan in queste settimane di stallo a proposito del futuro della panchina è quello di Antonio Conte. In molti vedono nell’ex Inter e Juventus la figura chiave per potersi riprendere da una stagione andata al di sotto delle aspettative. Lo stesso vale per Sandro Sabatini, che in un editoriale per Calciomercato.com si concentra principalmente sul casting in corso a Casa Milan.

Tra brividi, storia e candidati

Innanzitutto, il giornalista premette: “La partecipazione alla scelta di un allenatore andrebbe limitata a 3, massimo 4 figure. Invece vanno di moda i casting ampliati. Proprio in riferimento al Milan, si pone un quesito: “Ma l’allenatore giusto si sceglie con il casting delle risorse umane? Il calcio è una cosa seria. Mentre su Lopetegui specifica: “Bocciato dai tifosi, è giusto. Ma mette i brividi sia nella forma che nella sostanza”.

Secondo Sabatini, infatti, il Milan avrebbe “bisogno di altro”. E nel contesto, di un tecnico che sia “da Milan”. Per questo cita Conte come miglior candidato e Van Bommel come sfiziosa alternativa. De Zerbi, invece, per lui ha “pregi enormi e difetti pericolosi”. Chiude con un messaggio: “Forse oggi bisogna fare così. Ma Berlusconi e Galliani non facevano così. Non è nostalgia, solo storia del Milan“.

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