Conte Milan, Padovan: “Sono tutte scuse, è la sindrome Maldini”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Giancarlo Padovan va contro il Milan per la scelta di non andare su Antonio Conte: la sindrome Maldini e lo storico del tecnico

Tra i nomi che si sono fatti per la panchina del Milan figura anche quello di Antonio Conte. Il salentino è il prediletto della piazza, che vuole un nome forte e che sappia di ambizione. In pole position sembrano esserci però i portoghesi Conceicao e Fonseca, e per questo in molti sorge spontanea la domanda: “Perché non Conte?”.

Risponde Padovan

A Sky Sport, il giornalista Giancarlo Padovan prova a darsi una risposta. Ecco le sue parole: Conte lo vedrei bene per il Milan. Bisogna sfatare delle leggende metropolitane, non è più vero che Conte è esoso, oggi accetterebbe contratti umani. Non è vero che vorrebbe una squadra per vincere subito, basta vedere la sua prima Juventus. Non è vero che non andrebbe al Milan, sono sicuro che dopo che hai vinto con Juventus e Inter, vorresti vincere anche con i rossoneri.

Perché il Milan non ci prova? I soldi sono tutta una scusa, so per certo che al Milan pensano ci sia la sindrome Maldini, ovvero arrivo io e comando io. C’è paura di ritrovarsi un carattere forte in squadra”. 

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