Conte, Moggi è sicuro: “A metà tra Milan e Juventus” Poi critica Thiago Motta

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

L’ex dirigente Luciano Moggi non ha dubbi sul futuro di Conte: è ad un bivio tra Juventus e Milan, niente Chelsea

Il grande sogno dei tifosi del Milan è Antonio Conte, Luciano Moggi riaccende le speranze: anche la Juventus in corsa. Sono giorni decisivi in casa Milan per la scelta del prossimo allenatore: Conceicao e Fonseca sono in pole position, ma il referendum dei tifosi l’ha vinto per distacco Conte. L’operazione non sembra affatto semplice, soprattutto per le alte richieste economiche dell’ex Tottenham, come rivelato da Gianluca Di Marzio. Tuttavia Moggi la pensa diversamente: è una corsa a due tra Milan e Juventus per Conte. Infine chiude con un’aspra critica a Thiago Motta, tutto questo ad Adnkronos.

Il futuro di Conte

Antonio Conte è l’uomo giusto per risollevare sia il Milan che la Juventus e la mia sensazione è che possa andare in uno di questi due club. In bianconero sarebbe un grande ritorno, in rossonero conquisterebbe tutti con le sue capacità di leadership e con la sua etica del lavoro”.

Negli ultimi giorni si è parlato di un forte interessamento del Chelsea nei confronti di Conte. Club in cui è già stato e in cui ha vinto, Moggi crede poco a questa soluzione: “I Blues forse potrebbero convincerlo mettendo sul piatto molte sterline ma non credo che lui voglia tornare lì. Non penso sia la squadra giusta per lui in questo momento. Ribadisco il mio pensiero: secondo me andrà al Milan o alla Juventus”.

Moggi chiude con poca stima per Thiago Motta: “Un ragazzo intelligente, un ex grande giocatore e un buonissimo tecnico ma un conto è allenare lo Spezia e il Bologna, un altro è guidare la Juventus”.

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