“Milan tra Conte e De Zerbi”: il retroscena e il consigliere Ibrahimovic

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Conte, De Zerbi, Pioli e due “vecchi” nomi: il punto di Repubblica sulla panchina del Milan del futuro

La panchina di Stefano Pioli, l’abbiamo ormai ripetuto tante volte, è a rischio: i tifosi del Milan gridano a gran voce i nomi di Antonio Conte e Roberto De Zerbi come eventuali successori dell’attuale tecnico, ma c’è da fare alcune precisazioni. Anzitutto per quel che riguarda i tempi, perché al momento l’ex Sassuolo è ancora più che saldo al Brighton. E poi c’è da riflettere sugli ingaggi, considerato che il contratto di Pioli scadrà solo nel 2025. Aiuterà Zlatan Ibrahimovic? Di questo e molto altro parla Enrico Currò sulle colonne di Repubblica, il quale fa il punto sul futuro della panchina rossonera.

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La situazione Pioli

“Mentre i milanisti cominciano ad abituarsi all’idea di De Zerbi o Conte e del traghettatore Abate promosso dalla Primavera, gli statistici rilevano che nel 2024 Pioli potrebbe diventare il terzo allenatore del Milan per presenze, dietro Ancelotti e Capello. I cinici controbattono che il destino di Pioli è appeso alle prossime tre partite: Sassuolo ed Empoli in campionato e in mezzo il Cagliari in Coppa Italia. Uscito dalla Champions e già staccato dall’Inter e dalla seconda stella di 11 punti, col terzo e il quarto posto della prossima Champions a rischio, lui è costretto a vivere alla giornata: spera di affrontare a metà febbraio l’Europa League, ma sa che il suo cammino, salvo sterzate improvvise, non andrà oltre fine stagione, malgrado il residuo anno di contratto da 4 milioni di euro netti“.

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Il retroscena e il ruolo di Zlatan

“Di sicuro è sempre più solo. Le ricostruzioni meno edulcorate vogliono che nei mesi scorsi si sia salvato dall’esonero, per fare posto all’ex Psg Galtier o all’ex River Plate Gallardo, solo perché l’uno è poi finito in Qatar e l’altro in Arabia Saudita. Ora il congelamento nascerebbe dall’assenza di alternative ad Abate. […] Il club, licenziati Maldini e Massara sostituiti dall’ad Furlani e dal capo degli osservatori Moncada, ha arruolato Ibrahimovic, consulente dell’azionista di maggioranza Gerry Cardinale e della dirigenza. Zlatan ora attende un ruolo operativo sul mercato (per convincere Conte, ingaggio dai 6 milioni in su, ad arrivare subito?).

Nessuno decide davvero, in questo strano limbo che negli ambienti della finanza viene attribuito a un nuovo imminente riassetto societario. […] In Arabia Saudita un nome molto in voga è De Zerbi: il suo Brighton gli sta procurando estimatori in Premier League, ma anche tra chi sta facendo più di un pensierino al Milan”.

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