Milan, Currò: “Conte prevale ma non c’è unità d’intenti” Retroscena Lopetegui

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il giornalista di Repubblica ha parlato dell’opzione Antonio Conte per il futuro del Milan: il problema sul prossimo allenatore sembra essere un altro

A differenza di quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, per Enrico Currò il nome di Antonio Conte c’è eccome sulla lista del Milan per l’allenatore del futuro. Se fino a settimana scorsa le quote della permanenza di Stefano Pioli sulla panchina del Milan per un’altra stagione sembravano in netto rialzo, ora il coro degli addetti ai lavori è pressoché unanime: l’allenatore di Parma terminerà il suo percorso in rossonero al termine della stagione.

“Non c’è unità di intenti”

In un focus sul momento del Milan sulle colonne dell’edizione di oggi di Repubblica, il giornalista ha raccontato che l’opzione che porta ad Antonio Conte come prossimo allenatore è quella cheprevale” al momento. Il nome di Julen Lopetegui, al contrario, “non scalda i cuori rossoneri” e quello di Paulo Fonseca è “il terzo incomodo“.

Quello che non sembra esserci è per Currò una visione d’insieme, unaunità di intenti“, visto e considerato che nella dirigenza rossonera ci sarebbe chi spinge per uno e chi per un altro allenatore. Al discorso Lopetegui, ad esempio, il giornalista aggiunge un retroscena “sussurrato“: il nome dello spagnolo sarebbe arrivato su input di Damien Comolli, presidente del Tolosa vicino a passare in rossonero fino a qualche giorno fa.

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