Il consiglio di Sacchi: “Ecco cosa fare con Leao, questo il problema del Milan”

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Arrigo Sacchi sul Milan: il temperamento di Leao, i paragoni con il passato, i meriti di Pioli e il problema principale dei rossoneri

Diversi spunti sul Milan nell’intervista ad Arrigo Sacchi della Gazzetta dello Sport: Rafael Leao tra tutti, ma l’ex tecnico evidenzia il problema principale della squadra attuale. A poche ore dallo scontro che può valere la stagione, Sacchi spinge Pioli ad insistere sul temperamento dell’esterno portoghese e sull’applicazione del collettivo. Il paragone con il Milan del passato, vera e propria esaltazione del gruppo, la strigliata a Leao e Giroud che dovrebbero partecipare maggiormente alla fase di contenimento. Per il 9 il fattore età è un attenuante, per il portoghese nessuna giustificazione: “Se un ragazzo non ha personalità si può aspettare. Ma il temperamento è genetico, ce l’hai o non ce l’hai. Leao va preso così”. L’analisi perfetta del momento difensivo poco felice dei rossoneri, molti giocatori faticano a tenere le posizioni. Poi il focus sul problema generale.

“Manca continuità”, il confronto con la Premier League e i meriti di Pioli

“Il problema del Milan è che manca di continuità”. La sentenza di Sacchi lascia poco spazio all’interpretazione, quello è l’aspetto su cui lavorare. Spesso gli attaccanti non rientrano e i centrocampisti fanno poco filtro, in questa prospettiva la Premier League è da prendere come esempio: “È evidente come nelle migliori squadre inglesi ci sia tanta collaborazione tra fase difensiva e offensiva, sono corte”. L’ex allenatore palesa anche i meriti di Stefano Pioli, che in questa stagione ha risollevato i rossoneri da un periodo complicato e in passato ha vinto un campionato con un squadra che non era la più forte.

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