Pioli verso Atalanta-Milan: “Partita da sangue freddo, cuore e spirito.”

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Queste le parole di Stefano Pioli, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’ultima gara del campionato 2020/21.

 

 Giusto che alla fine il Milan si qualifichi in Champions League?

 

La classifica finale darà il verdetto finale.

Per tutta la stagione avete parlato di partita della svolta: questa lo è ed è una partita ben preparata, con la mia squadra motivata, pronta a dare il massimo.

 

Sul cambiamento di umore da domenica ad oggi

 

Settimana particolare, con la delusione presente fino mercoledì e poi trasformata in concentrazione e motivazione.

C’è una miscela di sentimenti, un misto tra concentrazione ed emozione.

Abbiamo fatto di tutto per preparare al meglio la gara.

 

Una ragione per cui Milan deve credere di andare in Champions.

 

Il Milan ci deve credere perché ha dimostrato di essere forte, vicina ai migliori.

Affrontiamo un’Atalanta ancora qualificata tra le prime quattro per la terza stagione consecutiva, ma noi abbiamo qualità. spirito, atteggiamenti e mentalità da grande.

Questi ragazzi non si sono mai arresi, non hanno mai perso fiducia, né la convinzione nella propria qualità.

Giochiamo dal 17 settembre ogni 3/4 giorni, abbiamo giocato più di tutti e abbiamo dimostrato di non temere nessuno e potercela giocare ovunque.

 

Che Atalanta si aspetta

 

Una squadra al massimo, pronta a giocare al meglio delle proprie possibilità.

Dimostra di essere una squadra forte, con calciatori forti ed un impianto di gioco collaudato.

Mi aspetto da loro la miglior partita possibile.

 

Sull’importanza di parlare ai singoli in questi giorni

 

Chiaro che sia stata una settimana piena di colloqui individuali e collettivi, ma le motivazioni sono al massimo, ci giochiamo un obiettivo importante.

Siamo arrivati fino a qui per ottenere quello che vogliamo.

Singoli, club, tifosi (che saranno ancora delusi dalla non vittoria di domenica): è il momento di restare compatti per domani.

 

Condizione fisica dei singoli

 

Rebic è più no che sì per domani, a causa di un problema muscolare ad un polpaccio che gli ha impedito di completare la seduta anche oggi: lo valuteremo domattina.

Gli altri stanno bene, in buonissime condizioni.

 

Su Ibra

 

La sua importanza nella crescita mentale, tecnica e del gruppo è evidente: domani partiamo tutti, non partiranno soltanto i tifosi ma saranno con noi in qualche modo.

Ci sono tutte le condizioni per fare bene.

 

Atalanta unica squadra mai battuta dal Milan di Pioli

 

Sono forti, l’anno scorso non eravamo ancora al loro livello, ora ci siamo vicini ed è l’occasione per dimostrarlo.

 

Sull’incidenza degli infortuni sulla stagione

 

Sicuramente hanno inciso, due blocchi di infortuni con reparti completi indisponibili ci hanno condizionato momenti cruciali della stagione, soprattutto nella fase cruciale dell’Europa League, dove non abbiamo potuto fare le giuste rotazioni e c’è stato poco tempo per gli infortunati per recuperare la condizione ottimale.

Siamo leggermente sopra media per infortuni in funzione alle partite giocate, il problema sono stati i momenti in cui sono avvenuti, impedendo di effettuare le rotazioni per recuperare le energie.

Da domani capiremo come fare meglio per la prossima stagione

 

Sulla possibilità di vedere Ibra in panchina e l’“incazzatura” della squadra

 

Ibra non sarà ovviamente in panchina, ma non cambia tanto: sono tutti vicini, l’importante è la determinazione, l’attenzione, è essere forti dal punto di vista mentale.

Dovremo essere forti e lucidi nel superare le difficoltà della partita.

 

Sulla società

 

Ci ha sempre sostenuto, ritiene che il lavoro svolto sia importante, sia dal punto di vista della crescita dei giocatori che del gruppo squadra.

Abbiamo le qualità per fare bene ed essere lucidi nel sfruttare le occasioni che capitano.

 

Sulla valutazione del percorso degli ultimi 18 mesi

 

Non può prescindere dal risultato di domani: nella partita di domani c’è troppo, le valutazioni si faranno alla fine.

Non conta niente dove siamo oggi ma dove saremo domani.

Ad oggi saremmo qualificati, ma le valutazioni sono da rinviare a domani.

 

3 qualità per battere la Dea

 

Forza mentale, compattezza e qualità.

Senza qualità non vinci certe partite.

 

Qualcosa di diverso visto nella squadra rispetto alla scorsa settimana?

 

Questa è una squadra che non ha mai avuto paura.

La paura è come fuoco, se lo gestisci bene ti scalda, se no ti bruci.

Siamo davanti ad un percorso di crescita, dove la squadra ha sempre dimostrato un atteggiamento mentale forte.

Ho visto quello che dovevo vedere in settimana.

 

Sulla differenza di rendimento Casa -Trasferta

 

Sono valutazioni che faremo a fine campionato, non contano ora, conta solo il risultato di domani.

Non mi interessa a quello che avremmo potuto fare col Cagliari ora, conta solo domani, non possiamo permetterci di perdere energie, abbiamo fatto di tutto in questa settimana per recuperarle.

 

Sulle similitudini con la qualificazione ottenuta con la Lazio a Napoli

 

Ci ho pensato, venivamo da due partite difficili, reduci da più di una partita che avremmo dovuto vincere, mettendo a rischio tutto.

Ho rivisto quello che avevo visto in quel tempo

 

Dovremo fare una partita da sangue freddo, grande cuore e grande spirito.

photocredits: AC Milan

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