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Milan-Salernitana, Pioli: “Bennacer OK, penso alla coppia Diaz-Messias”

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Milan-Salernitana – Stefano Pioli ha parlato nella classica conferenza stampa alla vigilia di Milan-Salernitana. Di seguito riportate le sue parole:

In questo momento siamo molto vicini a Simon, preoccupati per la sua situazione ma consapevoli che andrà tutto bene.

Come prosegue la crescita di Leao? Pellegri giocherà?

La crescita di Leao è giusta, ha voglia di fare e migliorare. Deve insistere ad avere maggiore presenza e cattiveria, è un attaccante e deve farlo. Giocare con convinzione e forza per le qualità che ha, di uno contro uno e profondità. Pellegri sta bene ma anche Zlatan. Vedremo.

Può essere una giornata particolare per riportare il Milan in testa rimediando alle due sconfitte? La rosa può sopperire all’assenza di Kjaer?

La partita di domani è importante ma non per gli incroci degli altri. Dobbiamo dare continuità poi abbiamo sbagliato la partita col Sassuolo. L’avversario è difficile, molto fastidioso in non possesso perché aspetta di più ma quando ti viene a prendere lo fa con più intensità. È chiaro che se perdiamo Kjaer per tanto tempo ci potrebbe essere bisogno di un intervento sul mercato, ma lo faremo solamente se si può migliorare la squadra.

C’è il rischio che domani si pensi a Liverpool?

No, assolutamente. Quello che succederà martedì lo penseremo soltanto domani sera. Mancano 20 giorni alla sosta di Natale e abbiamo 4 partite importantissime. La Juventus ha vinto a Salerno ma giocando con tanta qualità tecnica. Poi solo dopo a questa partita penseremo alla Champions. Dobbiamo tornare a vincere con continuità per rimanere ai vertici della classifica. Gli avversari sono forti ma vogliamo migliorare il punteggio della stagione scorsa.

Ci spiega questa cosa del “compitino”?

Significa che ci sono squadre diverse che possono gestire la partita e aspettare. Noi invece dobbiamo andare sempre a mille e riusciamo solo se è tutto collegato. Ci piace il nostro modo di giocare anche se richiede tante energie e intensità mentale. Per vincere le partite noi dobbiamo andare forte, rubare palla subito e gestirla con velocità. Quando non ci riusciamo ci si affida alle giocate individuali ma non sempre funzionano. Bisogna puntare sul collettivo.

Nelle grandi squadre la concorrenza è una risorsa. A destra tra Messias e Saelemaekers c’è un titolare? Che ricordo hai di Salerno?

Sono tutti titolari. Le scelte le faccio io ma sopratutto i giocatori con le loro prestazioni. Le gerarchie sono momentanee e dipendono dal livello di performance. Si sentono tutti titolari e il tasso di competitività aumenta il livello di prestazione. A Salerno ho un ricordo bellissimo, è stata la mia prima esperienza. Mi sono trovato benissimo, con difficoltà logistiche ma mi sono trovato sempre bene.

In Serie A gli infortuni sono tanti. Cosa andrebbe cambiato?

È difficile organizzare un calendario diverso ma che si giochi troppo è evidente. Torniamo alle 3 del mattino e giochi dopo 2 giorni. Quando parlate di turnover non è turnover. Poi per me non lo è perchè sono tutti forti. Se vuoi tenere il livello alto e scongiurare il rischio infortuni devi far giocare tutti. Bisogna rivedere qualcosa, poi non so se sia per troppe soste o per una stagione troppo concentrata. Qualcosina andrebbe rivista.

Il mese di Dicembre è il più delicato da quando alleni il Milan?

Credo che ho passato dei mesi più difficili. Poi se alleni il Milan tutti i mesi sono difficili. È giusto che le pressioni siano superiori, è ciò che volevamo. Non credo che ci sarà un mese più difficile di altri, tutte le partite sono importanti. Alla fine vedremo se avremo avuto continuità.

Le ultime 2 sconfitte consecutive sono arrivate ad Aprile, poi il Milan non ha più perso e preso gol. È possibile toccare le stesse corde dello scorso anno?

Sono convinto che domani vinceremo la partita se faremo una grande fase difensiva.

Pierre Kalulu si è sempre fatto trovare pronto. In cosa deve migliorare?

La crescita di Pierre è evidente. Ha tanta personalità. Può migliorare tanto, è giovane, è arrivato che non aveva mai giocato in prima squadra. Deve migliorare tanto a livello di posizione, sapere quando accorciare e temporeggiare. Gioca bene in due ruoli e ho più soluzioni, molto bene così.

Che cosa ti sta dando in più Messias?

Se mettiamo insieme Saelemaekers e Messias abbiamo caratteristiche diverse. Junior è portato a tirare e rientrare. Sono altre soluzioni. Entrambi giocano bene tra le linee. L’importante è continuare a lavorare così, perchè giochiamo con due attaccanti puri. Gli altri quindi devono dare equilibrio.

La gestione di Diaz: meglio che giochi o che riposi?

Quando sta bene deve giocare il più possibile, poi dipende da partite, situazioni e momenti. Deve trovare ancor più precisione e qualità come ha fatto nel gol di Messias. Lui ne ha tanta e lì dobbiamo forzare la giocata.

Il punto sugli infortunati?

Abbiamo recuperato Bennacer che oggi si è allenato. Poi Calabria, Giroud e Rebic stanno meglio. Castillejo tra pochi giorni potrebbe tornare ad allenarsi.

Le migliori partite del Milan coincidono con quelle di Brahim. Sei d’accordo?

È in una posizione di campo in cui quando riesce a superare l’avversario diventi pericoloso. È anche un pò il nostro modo di giocare, con tanti uomini tra le linee per saltare l’uomo e mandare il compagno in porta.

Messias dicono sia un grande centravanti. Ci hai mai pensato?

Credo che Junior e Brahim potrebbero formare una coppia molto interessante perchè danno pochi punti di riferimento e vanno bene in profondità. Potrebbe essere una soluzione.

Leggi QUI le parole di Marco Nosotti ai nostri microfoni

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photocredits: AC Milan

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