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Conferenze Stampa

Raduno, conferenza Stefano Pioli: “Non guardiamo al passato”

Giacomo D'Amato | 8 Luglio 2021
raduno-Conferenza Pioli

RADUNO – Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa in occasione del raduno che sancisce l’inizio della stagione calcistica 2021/2022. Di seguito riportate le sue dichiarazioni:

Buongiorno mister e buona stagione. Veniamo da Bergamo. Per quanti giorni te la sei goduta e quando è iniziato il sentimento di iniziare a pensare alla nuova stagione?

“Ce la siamo goduta tutta per pochi giorni, dopo si pensa a quello che sarà la prossima stagione e le cose motivanti che dovremo affrontare. abbiamo fatto qualcosa di buono la scorsa stagione. Oggi è il primo giorno di raduno, è emozionante e sarà bello rivedere i miei giocatori”.

Un anno fa avevi il morso dei preliminari, quest’estate c’è la possibilità di preparare bene le prossime partite ufficiali?

“Abbiamo iniziato a preparare prima la stagione, con l’obbiettivo di fare le cose con calma e con efficacia. Abbiamo avuto una stagione molto dispendiosa. La stagione arriverà e come sono passati velocemente questi giorni, oggi siamo qui. Arriverà presto l’inizio la prossima stagione, dove vorremmo essere ancora protagonisti”.

Lei ha già parlato di un’estate dove la società è già focalizzata, che tipo di estate si aspetta visto che non ci saranno due titolari della scorsa stagione?

“Tutti noi vogliamo che la squadra sia competitiva e di continuare il percorso intrapreso, che ci deve vedere crescere e migliorare nella qualità dei nostri giocatori e alzare il livello della squadra. Cominciamo oggi che è l’8 luglio, è normale che vorrei la rosa completa ma so che il mercato è lungo. Importante è iniziare a lavorare coi ragazzi, so che faremo le cose giuste per avere un Milan competitivo e avere una continuità di risultati”.

Un Milan competitivo che possa saper fare una figura migliore della scorsa stagione, che obbiettivo vi ponete per questa stagione?

“Mi auguro che sia innanzitutto la stagione che porti alla normalità e i tifosi allo stadio. Deve essere un ritorno alla normalità per il calcio e per i nostri tifosi. Per noi una conferma per essere tornati una squadra che si deve confermare ad alti livelli. In Italia le 7 squadre sono sempre quelle che si combattono le posizioni migliori. In Europa vogliamo essere una sorpresa”.

La centralità di Kessié quanto è importante? Come deve essere il neo Çalhanoglu?

“Frank è cresciuto tanto come tutti i suoi compagni, ha dato tanto e può crescere ancora tanto. L’ho sentito durante le vacanze. Si è riposato, si è sposato e ora va alle olimpiadi. E’ sereno e motivato e tornerà forte come prima. Per le assenze io sono legato a tutti i giocatori che ho avuto lo scorso anno, Gigio e Çalha hanno dato tanto fino all’ultimo giorno. Il gruppo è motivato e unito e c’è bisogno di giocatori di qualità”.

Vedere Çalha all’Inter e Gigio protagonista fanno rimpiangere?

“No, hanno fatto le loro scelte e noi abbiamo la nostra strada da percorrere. Abbiamo iniziato un percorso e vogliamo continuare con condivisione, mettendoci in discussione e con la voglia di migliorare e fare il meglio possibile”.

Il Milan può essere la sorpresa della Champions?

“Difficile, siete più bravi voi a fare le griglie di partenza. Sarà il campo a determinare la nostra stagione. Sicuramente sarà il centro della nostra stagione assieme al campionato. Faremo di tutto per farci trovare pronti e competitivi”.

Chi sarà il capitano? Migliorare rispetto all’ultima stagione è una missione impossibile?

“Il capitano è Romagnoli. La forza della squadra è di avere più capitani. Insieme al club stabiliremo il vice, so di avere una squadra con forte senso di appartenenza. Molto motivata e con la voglia di fare una stagione importante. Confermarci ad alti livelli è il nostro obbiettivo, quello che diremo da qua al 22 agosto saranno solo parole. Dobbiamo essere ambiziosi perché siamo il Milan. Essere ambiziosi significa desiderare di migliorare e superare tutti gli avversari che dovremo affrontare”.

La sua idea di sostituto di Çalhanoglu che caratteristiche deve avere?

“Credo che la squadra abbia bisogno di qualità, io non sono ancorato a posizioni fisse. Cambieremo la costruzione e la fase difensiva di partita in partita. Non mi interessa tanto pretendere determinate posizioni dal giocatore che arriverà, mi interessa che sia di qualità e che voglia il Milan e stare bene con noi e portarci ai successi”.

Ci può fare un punto sugli infortunati? A che punto sono?

“Con Zlatan ci siamo sentiti quotidianamente. I professori sono rimasti molto soddisfatti, oggi l’ho trovato bene. Ci vorranno almeno 10-14 giorni perché torni a lavorare sul campo. Ci auguriamo di averlo entro l’inizio del campionato. Calabria potrà forzare l’inizio della preparazione da domani, Bennacer da oggi”.

Ha parlato con Kjaer dopo la vicenda Eriksen?

“Ci siamo sentiti spesso, ha vissuto una esperienza delicata. Molti si sono sorpresi della lucidità e della sua capacità di gestire la situazione. Noi conosciamo le sue doti da calciatore e umane, ci siamo sentiti ieri dopo la partita e ci risentiremo in questi giorni per fissare un periodo di riposo. Ha fatto un europeo importante”.

Da chi si aspetta quel qualcosa in più? Ha mai provato a convincere Çalhanoglu a proseguire il percorso?

“Mi aspetto tanto da tutti, in primo luogo da me stesso perché c’è sempre la possibilità di fare meglio. Abbiamo fatto un grande lavoro ma bisogna ancora crescere e migliorare. Tranne Zlatan tutti sono ragazzi che non hanno raggiunto il massimo del loro potenziale e questo mi da tanta motivazione per affrontare la stagione. Bisogna guardare avanti, credo che sia sbagliato guardarsi indietro, non posso ripetere tutte le volte che sono legato tantissimo ai giocatori per quello che hanno fatto l’anno scorso ma adesso parte una nuova stagione e dobbiamo pensare alle nostre cose”.

È passato in sordina il riscatto di Tomori. Quanto è stato importante confermarlo?

“Tomori ha dimostrato caratteristiche importanti, si è calato nel nostro modo di lavorare con mentalità fortissima. Mi piacciono i giocatori che danno il 110%, e Fikayo ha queste caratteristiche. Ha potenzialità per diventare un giocatore molto importante per questa squadra. Per il mercato abbiamo la nostra strategia e vedremo quello che succederà”.

I ritorni di Mourinho, Allegri, Sarri e Spalletti: che stimolo le da?

“Tutte le squadre avranno lo stesso obbiettivo, scudetto e Champions. È molto stimolante l’arrivo di allenatori molto blasonati. Peccato che non ci sia conte perché avrebbe alzato ancora il livello. Sarà bello confrontarsi con allenatori di questo livello, significa poter crescere e migliorare”.

Lei punta sempre sui suoi uomini, sarà l’anno di Leao?

“Mi auguro che sarà l’anno del Milan, da tutti mi aspetto una crescita perché sono giovani. Rafa fa parte di questi giovani, è giusto aspettarsi tanto da lui. Importante è rompere il ghiaccio oggi, sicuramente troverò il gruppo motivato per fare una stagione all’altezza del nostro club”.

La società è pronta per fare un sacrificio per non perdere Kessié?

“Il mio è un ruolo diverso da quello della società, so quello che pensiamo noi del club e so che lui sta bene con noi”.

È inevitabile l’acquisto di un giocatore che sostituisca Çalhanoglu, se così non fosse Kessié e tonali non potrebbero fare un passo avanti ed essere spostati in campo?

“La situazione di Sandro non è ancora ufficiale, sarei molto contento della sua conferma. Sono aperto a tutte le soluzioni, si troveranno gli equilibri per far rendere i giocatori al massimo. È chiaro che non hanno le caratteristiche specifiche per giocare in quel ruolo, troveremo gli equilibri per far si che la squadra mantenga soprattutto la voglia di fare la partita e di dominarla e di essere sempre pericolosi”.

La scorsa stagione è stata tediata dagli infortuni, verrà fatto un lavoro per ridurre i giocatori ai box? Ha già parlato con Maignan?

“La scorsa stagione è stata complicata e competitiva, abbiamo giocato un numero impressionante di partite. Partire con qualche giorno di anticipo ci permetterà di fare una preparazione più mirata. Con Mike ho già parlato, è un ottimo ragazzo, ottimo portiere e motivato e voglioso di stare con noi. Arriverà carico”.

Ci regalerai qualche diversificazione, uscirai dai territori a cui tu ti senti a tuo agio?

“Si, l’ho sempre fatto, essere imprevedibili soprattutto nel campionato italiano possa essere una situazione vantaggiosa. Proveremo cose diverse, posizioni e atteggiamenti diverse in partita in partita in base alle nostre caratteristiche a seconda degli avversari che incontreremo”.

photocredits: AC Milan

Scritto da Giacomo D'Amato

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