Condò: “Milan ed Inter mercato opposto. Derby prematuro, ma è un bene per…”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il celebre giornalista ed opinionista Paolo Condò ha commentato e analizzato la terza giornata di Serie A, soffermandosi soprattutto su Milan ed Inter

Si è conclusa anche la terza giornata di questa nuova Serie A e ora il campionato è già pronto a fermarsi per le Nazionali. Alla sosta solo due club arrivano a punteggio pieno, con 3 vittoria in 3 gare: Milan e Inter. Scherzo del destino, al ritorno in campo le due milanesi saranno attese proprio dal derby, che potrebbe consegnare ad una delle due la vetta solitaria della classifica. Il celebre giornalista ed opinionista Paolo Condò ha commentato la terza gironata di Serie A in un editorile sulle colonne dell’edizione odierna di Repubblica, elogiando il rendimento fino ad ora di Milan ed Inter e presentanto vantaggi e svantaggi di un derby così presto sul calendario.

Condò: “Milan ed Inter partenze eccellenti, eppure non abbiamo ancora visto i ricambi”

Se il campionato fosse un film, questo sarebbe il momento in cui cominciano a scorrere i titoli di testa. Le tre giornate già giocate costituiscono un preambolo pieno di indicazioni interessanti ma ancora smentibili: temi appena abbozzati, gare a mercato aperto, campioni che avevano puntato la sveglia su settembre perché questa è una stagione che con gli Europei e la Copa America finirà soltanto il 14 luglio senza interruzioni. Chi vuole competere ai massimi livelli deve dotarsi di una rosa maxi, e in questo senso la partenza eccellente delle due milanesi — le uniche a punteggio pieno dopo aver strapazzato rivali non banali — desta sensazione soprattutto per ciò che non abbiamo quasi visto: i ricambi”.

“Pioli e Inzaghi hanno schierato per tre gare la stessa formazione, per cementare le fondamenta dell’edificio tattico, e solo nei tratti finali c’è stato spazio per gli Okafor e i Chukwueze, i Frattesi e i Carlos Augusto. Pavard e Klaassen, gli ultimi (nobili) arrivi dell’Inter, si sono goduti la prima notte a San Siro da spettatori. Le due metà di Milano hanno fatto mercato in modo opposto: il Milan spendendo grazie al risanamento effettuato (e alla cessione di Tonali), l’Inter accentuando il player trading (e in parte toccando il tesoro accumulato con la Champions). In un caso e nell’altro sono stati mercati importanti, e se è facile scorgere quello milanista per le tante novità in campo, quello dell’Inter è un brontolio che presto dalla panchina tracimerà sul prato.

Condò: “Un derby prematuro che fa bene al campionato”

“Il campionato ora si ferma per il primo e già fondamentale segmento azzurro di Spalletti: da parte degli allenatori sarebbe auspicabile una collaborazione leale con il CT, perché il nostro calcio in avvertibile risalita con i club ha bisogno di una Nazionale forte (e soprattutto presente) per consolidare la rinascita. Alla ripresa il calendario proporrà un prematuro derby di Milano. Prematuro perché Milan e Inter sono in fase di crescita impetuosa, tra due mesi saranno opere più compiute: però è un bene per la trama del campionato che le grandi in ritardo abbiano subito una chance per ricucire con almeno una delle fuggitive”.

Condò: “Milan in totale controllo”

“Il Milan ha vinto a Roma con una prova in totale controllo prima e poi, dopo l’espulsione di Tomori, più faticosa. Ha segnato un gran gol Leao, a ricordare a tutti che non vive di soli assist; ha giocato molto bene Loftus-Cheek che, come l’altrettanto apprezzabile Pulisic, si sta rilanciando al Milan dopo le delusioni al Chelsea. Se vincere in casa di una Roma ancora in alto mare è comunque un merito, lo sono pure i 4 gol che l’Inter infligge al presepe difensivo della Fiorentina”.

“Detto che i viola hanno comunque firmato il risultato fin qui più significativo, la conferma in Europa delle sette squadre in tre coppe, è come se la poverissima resistenza opposta alle folate dell’Inter avesse elaborato in 3D il panorama dell’alta classifica. Spessori e distanze sono molto più distinguibili, e il talento leggero a disposizione di Italiano non concorre per la stessa classifica di Inzaghi. La difesa viola è la peggiore della A, Lautaro imperversa con la fattiva collaborazione di Thuram — è nata una coppia — e gli esterni Dumfries e Dimarco sono già in forma supersonica”.

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