Colpo alla Superlega, l’Avvocatura Generale legittima Uefa e FIFA

I più letti

Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Il primo round della battaglia legale in sede alla Corte di Giustizia dell’UE finisce contro la Superlega e a favore di Uefa e FIFA. L’atteso parere dell’Avvocatura Generale presso la CGUE ha dato ragione ai due organi regolatori del calcio rispettivamente europeo e mondiale, come spiegato dall’avvocato generale il greco Athanasios Rantos. Esultano Uefa e ECA, ma il pare non è vincolante e dovrà esprimersi nel 2023 la Corte di Giustizia UE.

Erano previste per oggi le conclusioni non vincolanti dell’avvocato generale presso la Corte di Giustizia dell’UE Athanasios Rantos sulla questione Superlega e il possibile comportamento anticoncorrenziale incompatibile con il diritto dell’Unione messo in atto da Uefa e FIFA. Sono arrivate puntualmente nella prima mattinata e il parere è chiaramente a favore degli organi di governo del calcio come dimostrano le conclusioni integrali dell’Avvocatura generale.

 

LEGGI QUI PARLA IL CEO DELLA SUPERLEGA: PARTITE MIGLIORI, SALUTE DEI GIOCATORI E… TIK TOK

Tolta la premessa, queste sono le dettagliate conclusioni presentate e le risposte alla Corte: “le norme della FIFA e della UEFA che sottopongono a previa autorizzazione qualsiasi nuova competizione sono compatibili con il diritto della concorrenza dell’Unione. Tenuto conto delle caratteristiche della competizione, gli effetti restrittivi derivanti dal sistema sono inerenti e proporzionati al fine di conseguire gli obiettivi legittimi connessi alla specificità dello sport che la UEFA e la FIFA perseguono”.

Questo è il parere dell’Avvocato Generale per quanto riguarda la richiesta di esprimersi sulle minacce di esclusione dei club ribelli: “le norme dell’Unione in materia di concorrenza non vietano alla FIFA, alla UEFA, alle loro federazioni o alle loro leghe nazionali di minacciare sanzioni nei confronti dei club affiliati a dette federazioni qualora questi ultimi partecipino a un progetto per l’istituzione di una nuova competizione che rischierebbe di pregiudicare gli obiettivi legittimi perseguiti da tali federazioni di cui essi sono membri”.

Queste le conclusioni relative alla commercializzazione dei diritti delle competizioni Uefa e Fifa: “le norme dell’Unione in materia di concorrenza non ostano alle restrizioni, nello statuto della FIFA, riguardanti la commercializzazione esclusiva dei diritti relativi alle competizioni organizzate dalla FIFA e dalla UEFA nei limiti in cui tali restrizioni sono inerenti e proporzionate al perseguimento degli obiettivi legittimi connessi alla specificità dello sport”.

Infine, queste sono le parole espresse sulla possibilità di una nuova competizione: “l diritto dell’Unione non osta agli statuti della FIFA e della UEFA che prevedono che l’istituzione di una nuova competizione calcistica paneuropea tra club sia subordinata a un sistema di previa autorizzazione, nei limiti in cui siffatto requisito è appropriato e necessario a tal fine, tenuto conto delle particolarità della competizione prevista”.

 

 

LEGGI QUI AL KHELAIFI DURISSIMO CON LA SUPERLEGA: “BELLA COMPETIZIONE CON TRE SQUADRE…”

Il lungo comunicato dell’Avvocatura Generale della Corte di Giustizia UE ha soddisfatto l’Uefa, che esulta così sul sito ufficiale. Qui un passaggio: “La UEFA accoglie con grande favore l’inequivocabile parere odierno che raccomanda una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) a sostegno della nostra missione centrale di governare il calcio europeo, proteggere la piramide e sviluppare il gioco in tutta Europa”. Gli fa seguito l’ECA (European Club Association) che con un comunicato si dice soddisfatta del parere che legittima le azioni degli organi di governo del calcio.

Dal lato opposto la Superlega ha espresso la sua posizione tramite una nota di A22 Sports (la società che gestisce la Superlega). Qui un piccolo passaggio del lungo comunicato del CEO Bernd Reichart: “L’ Avvocatura Generale ha affermato che la UEFA è l’organizzatore dominante, persino monopolistico, di tutte le principali competizioni europee per club e ha una “responsabilità speciale” per garantire che a terzi non venga indebitamente negato l’accesso al mercato”.

Le parti ora rimarranno in attesa della sentenza del Tribunale della UE attesa per il mese di aprile 2023.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla di quello che succede nel mondo Milan!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Superlega Reichart

 

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime news

Notizie correlate