Come funzionerà il fuorigioco semi-automatico? Ce lo spiega Pierluigi Collina

DiDavide Giovanzana

Giu 14, 2022

Durante la conferenza stampa al termine dell’annuale vertice dell’IFAB, Pierluigi Collina, presidente della commissione arbitrale FIFA, ha parlato delle nuove regole sul fuorigioco.

Uno dei compiti di Ifab e Fifa è fare test su possible modifiche per far crescere la qualità del calcio. Stiamo conducendo test, pensiamo che un fuorigioco molto marginale non sia così rilevante da essere punito nel calcio moderno come succedeva prima. Stiamo facendo queste valutazioni, adesso stiamo conducendo test in Olanda, Italia e Svezia. Tireremo le somme quando avremo prove e risultati di questi test“.

Per quanto riguarda il sistema semi-automatico di rilevazione del fuorigioco, Collina spiega il suo possibile funzionamento: “Ci saranno 12 telecamere che tracceranno le posizioni dei giocatori in campo, in particolare 29 estremità legate ai giocatori più il pallone. La linea del fuorigioco non sarà più tracciata dal Var, ma sarà disegnata dalla tecnologia basata sui dati ricevuti. Non ci sarà coinvolgimento del Var, il Var controllerà solo se ci sarà corrispondenza tra quello che ha visto e quello che è stato calcolato dalla tecnologia. Sarà qualcosa di simile alla goal line technology, che è stata molto bene accettata dalla comunità calcistica, nessuno la discute. Siamo fiduciosi che la stessa reazione in termini di accettazione ci sia con il fuorigioco semi-automatico. A quel punto non avremo più l’immagine del campo con la linea tracciata, ma una nuova grafica simile a quella della goal-line technology, che mostra esattamente la posizione del giocatore in 3D, una sorta di muro. Non parliamo di guardalinee robot, l’informazione va al Var che poi informa l’arbitro. Non c’è diretta comunicazione, per questo è semiautomatico, c’è ancora coinvolgimento Var.”

Sempre durante la conferenza, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha aggiunto: “Con l’Ifab valutiamo una possibile modifica alla regola del fuorigioco per rendere il calcio più spettacolare e che favorisca maggiormente il calcio offensivo. Stiamo testando una nuova versione della regola del fuorigioco, è un test in corso. È un test che era stato programmato per iniziare prima del Covid, ma ora è in corso. L’obiettivo è dare più vantaggi alla squadra che attacca. Nella storia dell’Ifab la regola del fuorigioco si è evoluta un paio di volte e sempre nel senso di dare vantaggio a chi attacco. Va però valutata bene, il rischio è di fare modifiche che abbiano impatto negativi”.

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