ESCLUSIVA, Colombo: “Ibrahimovic ha rifiutato un ruolo: si teme un fattore”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Monica Colombo ha dato aggiornamenti sul coinvolgimento di Ibrahimovic in società: la vicenda ha dei nuovi sviluppi

Monica Colombo del Corriere della Sera è intervenuta in esclusiva al talk di Radio Rossonera: il tema principale riguarda il futuro di Zlatan Ibrahimovic, lo svedese è inamovibile su certi aspetti. Spazio poi ai malumori dello spogliatoio: da Calabria a Giroud, passando per Leao.

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Colombo: il retroscena su Ibrahimovic

Milan guarito, guarito a metà? “Milan convalescente, se si guarda alla classifica è ancora in corsa sia in campionato che in Champions League. Il calendario poi fin ora è stato ostico, il problema è il mood dello spogliatoio, è un campanello d’allarme. Le uscite di Leao e Giroud e le critiche di Calabria fanno riflettere”.

Dichiarazione di Giroud e Calabria? “Giroud è sempre molto maturo e misurato, è un leader del gruppo. L’altra sera ha manifestato un disagio dello spogliatoio. C’è confusione a livello di linea tattica, questo è quello che emerge dalle sue dichiarazioni. Arriveranno avversari abbordabili e la classifica è buona, ci sono da sistemare invece questi malintesi”.

Ritorno di Ibrahimovic, che sensazioni ci sono? “Ibra non vuole un ruolo di mera facciata, il Milan all’inizio voleva proporgli un ruolo di ambassador, lui ha rifiutato. La società non voleva affidargli nessun ruolo operativo, anche perché di Ibra si teme la personalità. A Maldini si imputava la troppa trasparenza con i media e lo stesso sarebbe con Ibra. Cardinale vorrebbe fargli fare il suo consulente personale. Zlatan aspira a un ruolo a Milanello, non vuole stare dietro a una scrivania”.

Tema infortuni, pesano tanto? “Gli infortuni incidono eccome, l’altra sera non c’erano Chukuwueze e Loftus-Cheek. Resta la grande colpa di essersi ridotti all’ultimo giorno di mercato per la punta, manca un sostituto a Giroud. Non me ne voglia Jovic, ma non sta dando praticamente nulla”.

Pellegatti e l’importanza dello svedese

Sempre in un’esclusiva di Radio Rossonera è intervenuto Carlo Pellegatti dando ulteriori novità su Zlatan Ibrahimovic:

Zlatan Ibrahimovic è il tema, aggiornamenti? “Zlatan Ibrahimovic è un desiderio forte per il Milan. Il ruolo lo deve decidere Ibra, gli danno abbastanza carta bianca. Uno potrebbe essere il consulente personale di Cardinale, è un ruolo molto attivo. Sul piano economico il Milan è pronto ad ascoltarlo, Cardinale lo vuole fortemente. Ibra ha avuto una scossa forte dal ritorno a Milanello, attendiamo sue mosse. Deve capire se vuole essere libero al momento o se prendersi questo impegno complicato. Non ci sono deadline. Pioli lo accoglierebbe con soddisfazione”.

In cosa sarebbe utile Zlatan? “Pioli non può far tutto, Ibra sarebbe fondamentale. Quello che faceva Maldini per esempio, gestire il rapporto con i giocatori. Figura di riferimento e collegamento tra la dirigenza e la squadra”.

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