Cessione Milan, Ordine: “Cardinale a Dubai, ma prima lo stadio”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Franco Ordine fa chiarezza su un’eventuale cessione del Milan agli arabi: tra i viaggi di Gerry Cardinale, le voci senza riscontro e… Zlatan Ibrahimovic

Dopo le indiscrezioni poi smentite sulla volontà di cessione del Tolosa da parte di Gerry Cardinale, nella giornata di ieri si è ancora una volta abbattuto il terremoto su Redbird a causa dalle notizie su presunti interessi degli arabi del fondo PIF per il Milan. La clamorosa indiscrezione lanciata da Repubblica ha innescato il dibattito tra gli addetti ai lavori sul tema, portando conferme o smentite da più parti senza troppa chiarezza. Il giornale, da tempo ormai parla della possibilità di un riassetto societario imminente, ma solo da ieri ha attribuito un nome specifico alla questione. Questa mattina ha trattato il tema anche Franco Ordine, che ha pubblicato un editoriale su Il Giornale smentendo la presenza di emissari di PIF a Milano. Eccone alcuni passaggi.

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Cardinale, PIF e Ibra

“Non trovano grande riscontro le voci di emissari del fondo Pif presenti a Milano (con Gerry Cardinale nel frattempo a Dubai) ai fini di un imminente cambio di proprietà immediato legato al rilancio della figura di Paolo Maldini. Che possa avvenire una cessione non lo si esclude, non prima d’aver avviato la costruzione dello stadio a San Donato per accrescere il valore del club. Di contro, nella realtà rossonera, cresce giorno dopo giorno l’inserimento di Ibrahimovic dentro il suo nuovo ruolo dirigenziale con presenze quotidiane a Milanello e informazioni costanti sul funzionamento dei diversi meccanismi societari”.

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Doppio tabù

Ordine si occupa anche di Udinese-Milan:

“C’è un doppio tabù da infrangere questa sera per il Milan di Pioli in quel di Udine. Uno si riferisce al ritardo del successo in quello stadio (ultimo precedente datato 1 novembre 2020), l’altro riguarda addirittura Cioffi, appena ritornato alla guida tecnica dei friulani, mai battuto da Pioli. Anzi all’andata a San Siro proprio Cioffi, appena subentrato a Sottil, conquistò il primo successo del campionato dell’Udinese. Per farlo c’è anche bisogno che Leao torni a occupare la casella dei marcatori: non segna da una vita. Allora è meglio puntare sul mantra di questo nuovo anno («dobbiamo fare più punti del girone di andata») con un codicillo prezioso ricavato dai piani sul calciomercato”.

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