Cessione Inter, il caso dell’azionista scomparso e quel paragone col Milan

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Inter, rivelata una dinamica poco chiara nell’ambito dell’addio di un azionista di minoranza di Suning nel 2021

Dopo aver battuto il Milan nel derby e festeggiato il 20esimo Scudetto, l’Inter di Steven Zhang è passata in mano alla gestione del fondo Oaktree, per via del mancato saldo del debito da parte di Suning nei propri confronti. Tuttavia, ci sarebbe una dinamica poco chiara relativa a uno dei soci di Suning fino a poco tempo fa che, se confermata, potrebbe portare a importanti conseguenze.

Il retroscena

Come riportato da Dagospia, LionRock (fondo asiatico azionista del 31%) è uscita dalla proprietà Inter ben 3 anni fa, al momento del prestito di Oaktree. Per questo il motivo, i sottoscrittori del fondo non si sono poi lamentati per i propri investimenti perduti dopo il default dell’altro socio, ovvero Steven Zhang.
Il problema è che, alla FIGC, LionRock risultava socio fino a pochi giorni fa: se confermata, la non comunicazione di un cambiamento dei soci equivarrebbe a una grave violazione del diritto sportivo. Oltre a ciò, il portavoce di LionRock si è rifiutato di fornire l’identità dell’investitore che ha acquistato la loro quota.
Una situazione che sembra ripercorrere lo schema contestato al Milan dalla Procura di Milano, con la differenza che qui c’è la conferma ufficiale da parte di LionRock di non essere più azionista del club nerazzurro dal 2021.

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