IL SETTEMBRE ROSSONERO – Di Carlo Pellegatti

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

IL SETTEMBRE ROSSONERO – di Carlo Pellegatti

Il racconto del mese di settembre del Milan nell’editoriale di Carlo Pellegatti, tra Rafael Leao, Yacine Adli e… Stefano Pioli.

Ricordo bene quel mezzogiorno del primo settembre, all’Hotel Parco dei Principi di Roma. Sono le ore di vigilia di Roma-Milan. E’ il primo match che vede i rossoneri affrontare una concorrente diretta, forte di Lukaku, sempre un incubo, in panchina. Sono comunque fiducioso perché il Milan, forte dei suoi sei punti in classifica, mi regala sensazioni positive ,molto positive. Se poi mi avessero addirittura detto che settembre mi avrebbe regalato il primo posto, insieme all’Inter, avrei firmato, sotto il sole di Roma, per tutto il pomeriggio. Vincendo quattro partite su cinque, giocando sempre bene, o QUASI, con un distacco di quattro punti su Juventus e Napoli, con Roma e Lazio staccate di dieci punti e undici punti. Bravi!

Il derby

Sì, qualcuno potrebbe obbiettare che, sulla bilancia, vada messo anche il pesante risultato del derby. Una sconfitta certo amara, pesante, inaspettata che si somma alle quattro precedenti del 2024. Nell’albo d’oro, però non si parla mai di un derby vinto o perso, ma viene indicato solo il nome del vincitore. Il discorso legato alla sfida stracittadina lo affronto leggero di animo e di spirito, perché la reazione del Milan di Pioli è stata superba, reattiva e orgogliosa. L’unico grande rimpianto del mese è legato al pareggio contro il Newcastle, vista la prestazione e le occasioni create.

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Rafael Leao

Il gol più bello di questo settembre è stato realizzato, a Roma, da Leao, che ha inaugurato proprio il primo settembre Leaoland, il suo Parco dei Divertimenti, ormai in concorrenza con DisneyParis e con Orlando. La sua rete, in torsione scopadea, appoggiandosi sull’avversario e colpendo al volo , appartiene alla categoria, “GFC” , cioè ai “Gol Fuori Categoria “. Sono i gol di origine controllata ,quelli che nessuno si aspetta , quelli che stupiscono. Uno splendido Leao protagonista il primo e l’ultimo giorno del mese. A Roma come autore di una rete fantastica. A San Siro, contro la Lazio, prepotente nella progressione, e geniale nel passaggio, in occasione dei gol di Pulisic e Okafor.

Gli infortuni

Apro una breve parentesi che riguarda il problema legato agli infortuni, nota dolente del mese. I rossoneri hanno perso Kalulu, che, come lo stanco Krunic e lo sfortunato Loftus Cheek, rivedremo dopo la sosta di ottobre. I tifosi si sono molto preoccupati, temendo di rivivere le angosce di un anno fa, quando, nel match di Coppa, si è accasciato Mike Maignan. Per fortuna il portiere francese ha recuperato in dieci giorni, ma, doppia fortuna, il mercato rossonero ha regalato un Marco Sportiello in edizione patinata, subito decisivo contro il Newcastle e strepitoso nella delicata sfida contro il Verona, dove si è esibito nella parata del mese su tiro ravvicinato di un gialloblu.

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I frutti del mercato

I giorni di settembre hanno sottolineato, ancora una volta, l’efficacia dell’ultimo mercato milanista. I dirigenti di “Casa Milan “ hanno rafforzato la squadra con giocatori sostenibili sul piano economico, ma soprattutto straordinari su quello tecnico e attico. Aggiungo un’altra fondamentale qualità delle nuove figure in rosa, la personalità. A partire da Reijnders per arrivare al giovanissimo Musah, senza tralasciare Okafor . Nessuna sorpresa invece il facile adattamento di Loftus Cheek. Per la gioia di tanti “Adlisti“ come me, ha debuttato in campionato anche Yacine Adli, che ha confermato ,a proposito di personalità , il suo facile inserimento in un gruppo di campioni. Con grande autorevolezza, nel ruolo più delicato della squadra, ha preso la bacchetta del comando e ha scandito i tempi della manovra. Fra i migliori a Cagliari, ma ancora più significativa la sua risposta nella difficile sfida contro la forte Lazio. Voti alti per lui nelle due partite, con una sola sorprendente eccezione.

Stefano Pioli

Stefano Pioli è stato, come in altre occasioni, bravo e autorevole, nel momento più difficile del mese, quando le critiche stavano per sotterrare lui e i suoi giocatori, dopo la batosta contro l’Inter. I numeri parlano sempre a suo favore. Grazie alle sue sei vittorie in sette partite, sta correndo con una media di 2,57 punti a partita, che lo proietterebbero a un ipotetico punteggio finale di addirittura 97 punti finali. Forse una chimera, ma non dimentichiamo che i Ragazzi sono ormai conosciuti come “I sorprendenti“ di Stefano Pioli!

Carlo Pellegatti

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