ESCLUSIVA, Pellegatti: “Cardinale è qui e parlerà: ma chi prende le decisioni?”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Tra Pioli, Cardinale e Maldini: Pellegatti parla a Radio Rossonera pochi minuti dopo Milan-Borussia Dortmund. Il suo rammarico post sconfitta

Poco dopo il fischio finale della sfida che ha visto in campo a San Siro Milan e Borussia Dortmund, con gli ospiti che hanno trionfato sotto gli occhi di Gerry Cardinale, è intervenuto ai nostri microfoni Carlo Pellegatti. Al canale Youtube di Radio Rossonera, un pensiero sulla situazione delicata e sulla posizione di Stefano Pioli.

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Una serata difficile oggi, Carlo.

“Più che serata difficile, prodromica per i prossimi giorni. Perdendo con un altro flessore, diventa anche difficile parlarne. Secondo me non è una lesione di primo grado (per Thiaw, ndr), ben peggio: non riusciva neanche a mettere giù il piede. La cosa che diventa pesante è che ci sarà una condanna totale, ed è quel che a me dispiace di più. C’è Gerry Cardinale che ha mandato via Maldini in 5 minuti, vediamo che decisione prenderà. Io continuavo a dire che sarebbe dovuto arrivare Ibrahimovic un mese fa. Quando mi dicono che difendo Pioli, non capiscono nulla: io difendo il Milan. In questo momento, andare 5 giorni alle Maldive, dimenticare tutto e chiudere i social sarebbe la voglia più grande.

Anche se mancano 4 giorni, immagino già l’atmosfera di Milan-Frosinone… I giocatori sono stanchi, devono essere ruotati e non lo puoi fare. È una situazione che si è un po’ incancrenita”.

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Sulla partita del Milan e sugli infortuni:

“Era riuscito bravamente a recuperare un rigore che sbagli e dopo 5′ prendi segnando, e poi si ritorna indietro. Anche Maignan, se avessimo avuto Sportiello sabato avrebbe giocato lui e oggi il francese sarebbe stato più in forma. Oggi è stato totalmente insufficiente. Ma perché ha appena recuperato dalla febbre, altrimenti deve giocare Mirante che è bravo, ma era una partita decisiva. È tutto un continuo rincorrere, diventa da tragedia a farsa”.

Infine, sull’immediato futuro:

“Questi 4 giorni saranno pesantissimi. Chi riprende i ragazzi per la gara di sabato? Non lo so, prenderanno una decisione. Vediamo se esamineranno che è il caso che Pioli continui. La fortuna è che c’è qui Gerry Cardinale. Parlerà, ma bisogna vedere chi prende le decisioni. Non è che sia addentro le cose, però lo è stato quando è stato mandato via Maldini: o lo è sempre o mai. Anche lì ha preso quella decisione dopo aver valutato tutto. Però era meno tecnica, un po’ meno di calcio e più di management. Lì è un po’ diversa, qui è di campo. Non so cosa passi nella testa dei dirigenti adesso… Non credo al suo esonero dopo questa sconfitta”.

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