Cardinale e il futuro del Milan: “Arabi e nuovo stadio, così stanno le cose”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Cardinale ribadisce la visione RedBird per il futuro del Milan: dal nuovo stadio con l’Inter all’ingresso di fondi dal Medio Oriente

Altra intervista di Gerry Cardinale, n1 del fondo proprietario del MilanRedBird Capital Partners“, questa volta rilasciata al portale Calcio e Finanza: i temi variano dal futuro del calcio italiano al nuovo stadio, passando per la possibilità di investitori arabi nel Milan. Ancora una volta, il manager USA ha ribadito di non voler vendere la maggioranza del club, ma di essere aperto all’ingresso di nuovi fondo che vengono dal Medio Oriente.

Cardinale e RedBird aprono il Milan al Medio Oriente

Come anticipato, Cardinale ripete le parole rivolte al Corriere dello Sport di qualche giorno fa sul futuro del club, aggiungendo però qualche passaggio interessante sulla possibilità di investimenti esterni. L’americano “vuole restare al Milan a lungo“, anzi, “per sempre” se dipendesse da lui. Poi sostiene che “bisogna tenere conto dei movimenti dell’economia globale e non c’è dubbio che in Medio Oriente c’è molta liquidità e disponibilità a investire nello sport“.

Il messaggio inviato dal n1 di RedBird è chiaro: “Siamo aperti a collaborare con potenziali partner che potrebbero unirsi a noi sia come sponsor che come partner nella costruzione del nuovo stadio, oppure come azionisti minoritari in qualità di partner a vero valore aggiunto“. Questo, ancora una volta, “senza rinunciare al controllo“.

Nuovo stadio e Superlega

Una puntualizzazione importante arriva anche sulla questione nuovo stadio per il Milan: la visione di RedBird e di Gerry Cardinale, anche qui, arriva dopo diverse notizie uscite negli ultimi giorni che vedrebbero il club di via Aldo Rossi tornare a lavorare con l’Inter verso il nuovo impianto. L’americano sostiene di essere “totalmente pronto a costruire da solo lo stadio del Milan“, senza omettere però di essere allo stesso tempo “aperto a valutare anche altre opzioni, senza escludere una potenziale collaborazione con l’Inter“.

Il passaggio finale è sulla Superlega, idea che Cardinale di conseguenza RedBird hanno bocciato per il futuro del Milan: “Credo che dovremmo operare nell’ambito della UEFA e dell’ECA, che meglio servono gli interessi del calcio in Europa“. La presa di posizione, qui, è netta rispetto agli altri due temi: “La Superlega, qualunque sia la sua forma attuale, non è qualcosa che riteniamo giusto per il Milan, la Serie A o il calcio europeo“.

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