Milan, Ordine risponde a Panucci su Cardinale: “Deve dire che è soddisfatto?”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Franco Ordine, dopo aver valutato la stagione del Milan di Stefano Pioli, risponde a Panucci sull’attacco a Cardinale

Nel gioco dei voti alla stagione finora del Milan di Stefano Pioli ha partecipato a Pressing anche il giornalista Franco Ordine. A differenza dell’ex rossonero Christian Panucci, Ordine rimane più basso, sul 6, evidenziando i limiti del Milan, quelli di Stefano Pioli e rispondendo anche alle critiche dello stesso Panucci sulle parole di Gerry Cardinale.

Il voto di Ordine e le parole su Cardinale

Il voto è un 6, al momento, e i difetti sono tanti: “Visto che siamo ancora alla vigilia della possibilità di guadagnare l’accesso ai quarti è 6. I difetti strutturali di questo Milan sono: primo, la discontinuità di rendimento; secondo, agli occhi dei tifosi l’unico difetto di Pioli è quello di aver perso i famosi 5 derby, agli occhi della società invece il deficit di Pioli è l’esagerato numero di infortuni concentrato nel primo semestre della stagione“.

Poi, contestualizza su Cardinale e RedBird, azionista proprietario del Milan: “Allora io dico questo, che un capo azienda come Cardinale che deve valorizzare i soldi spesi secondo me può dire “sono uscito dalla Champions, sono stato eliminato dalla Coppa Italia, sono terzo (all’epoca delle parole)” e devo dire che sono soddisfatto? No, secondo me ha fatto bene perché è un capo azienda e quindi deve alzare il livello dei suoi amministrati“.

Chiosa sui problemi difensivi del Milan (con critica a Pioli)

La chiusura è riservata ai problemi difensivi della squadra: la critica è alla scelta di Stefano Pioli di far giocare il Milan con Loftus-Cheek… davanti. Le parole di Ordine: “E’ evidente che il Milan si porta dietro una costruzione di squadra che in qualche modo contribuisce anche a renderlo molto fragile dal punto di vista difensivo, non solo perché non c’erano Thiaw e Tomori perché se tu continui a giocare con Loftus-Cheek sempre schiacciato dietro l’attaccante centrale e quindi con un 4-2-4 che ricorda quello di Antonio Conte a Bari, è inevitabile che tu debba soffrire“.

Ultime news

Notizie correlate