Milan, Moggi attacca: “Cardinale, taci” Poi contro Furlani e gli algoritmi

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Duro attacco dell’ex DS Luciano Moggi nei confronti di Gerry Cardinale, reo di non aver costruito un Milan competitivo (e non solo)

Dopo aver difeso Stefano Pioli la scorsa settimana, Luciano Moggi attacca il Milan nella figura del suo azionista di maggioranza (che erroneamente chiama “presidente“): Gerry Cardinale. Sulle colonne di Libero, l’ex DS radiato dal mondo del calcio italiano nel 2012 se l’è presa anche con l’AD Furlani e con gli “algoritmi“, sottolineando la rosa mal costruita del Milan e dando la colpa allo stesso Cardinale.

“Ha poco da recriminare”

L’attacco di Luciano Moggi parte in quarta: “avrebbe fatto meglio a tacere“. Per l’ex DS di Juventus e Napoli, le parole di Gerry Cardinale hanno avuto “l’effetto contrario, demotivando giocatori e allenatore, anche se Pioli per rispetto non lo dice né lo fa capire“. La critica è diretta e non gira troppo intorno alla questione: “Cardinale non conosce il funzionamento di uno spogliatoio di calcio, dove tutti sono in tensione prima di ogni partita e non c’è bisogno di aumentarla ulteriormente“.

Dopo le prestazioni diverse tra Atalanta e Lazio, Moggi se la prende ancora con il n1 del fondo RedBird, proprietario del Milan: “Qualcuno dovrebbe spiegare a Cardinale che in rosa abbondano le mezze punte ma mancano i centrocampisti di ruolo e soprattutto di qualità“. E per chiudere, dentro anche l’AD del Milan Giorgio Furlani e i fantomatici “algoritmi“: “Cardinale ha poco da recriminare: questa squadra l’ha fatta lui, con Furlani e gli algoritmi“.

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