Milan, ancora Cardinale: “RedBird non sceglie i giocatori, cultura diversa”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato dal Financial Times, Gerry Cardinale è tornato a parlare di Milan e del metodo di lavoro utilizzato da RedBird

Negli ultimi giorni, Gerry Cardinale ha rilasciato diverse dichiarazioni dove parla del futuro del Milan, del nuovo stadio e del percorso di Stefano Pioli. Intervistato dal Financial Times, Gerry Cardinale è tornato a parlare di Milan, soffermandosi però sul metodo di lavoro utilizzato da RedBird nella scelta dei giocatori e sulla libertà di iniziativa lasciata ai vari settori dell’azienda.

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Le parole su RedBird

“Il nostro compito come investitori di private equity è far crescere il valore delle nostre imprese. Non selezioniamo i giocatori per i Boston Red Sox, il Liverpool, i New York Yankees o il Milan; queste decisioni sono lasciate alla gestione di questi asset che hanno competenze in questi settori. Non diciamo a David Ellison quali film fare o non fare alla Skydance; non diciamo a Ben Affleck o Matt Damon quali film fare o non fare presso Artists Equity; non diciamo a LeBron James e al partner commerciale Maverick Carter quali progetti intraprendere o non intraprendere con The SpringHill Company. A RedBird abbiamo una cultura di collegialità, collaborazione e sovra-comunicazione. Nessuno lavora da solo, ma dò a tutti un’esperienza imprenditoriale con spazio per correre”.

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Cardinale, impegno a lungo termine con il Milan

Dopo Milan-Rennes, Gerry Cardinale era stato intervistato dal Corriere della Sera, commentando così le voci ricorrenti di una cessione del Milan da parte di RedBird visti i tanti viaggi dello stesso Cardinale a Dubai. Il fondatore di RedBird ha così fatto chiarezza davanti ai tifosi: “Voglio essere categorico: è completamente falso. Sono qui per starci a lungo, ho un lavoro da fare. Mi sono impegnato a riportare il Milan in vetta alla serie A e all’Europa e non mi fermerò prima di aver raggiunto questi risultati. E quando li avremo raggiunti, vorrò raggiungerli ancora”.

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