Milan, Currò su Cardinale: “Prima vate, ora si fatica a credergli”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Enrico Currò dà un parere personale su Gerry Cardinale dopo il caos indagini a Casa Milan

Come ampiamente riportato, sono mesi particolari e, soprattutto, giorni complessi per il Milan inteso come società a tutto tondo: Gerry Cardinale e Redbird sono finiti nell’occhio del ciclone per il passaggio della proprietà prima totalmente di Elliott. Questa mattina, su Repubblica, il giornalista Enrico Currò dà una sua visione sul tema.

Focus sull’immagine della dirigenza

Nello specifico, per l’esperta penna l’argomento che concerne il potenziale riassetto societario in vista dell’ingresso di investitori arabi è argomento serio, ma non quanto l’immagine con cui ne esce la dirigenza. Infatti, Currò scrive:Da ieri tutta la dirigenza americana appare più debole: soprattutto l’ad Furlani e l’azionista di maggioranza Cardinale”. 

Ecco che, poi, fa riferimento all’intervista di qualche settimana fa a Londra, al fianco di Zlatan Ibrahimovic: “Si è autodipinto, nei forum organizzati ad hoc senza domande scomode, come il vate di un calcio ipermoderno, fatto di stadi fantasmagorici. Secondo il giornalista, però, adesso si fa più fatica a credergli.

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