Milan, Criscitiello tra “l’abito da Papa” i messaggi di Cardinale

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Gerry Cardinale lancia dei messaggi annunciati e non all’ambiente Milan: traduzione e interpretazione secondo Criscitiello

Nella sua ultima conferenza a Londra (al Football Summit) Gerry Cardinale ha voluto mandare dei segnali al Milan? Questo è il pensiero di Michele Criscitiello, che in un editoriale per Sportitalia ha scelto di provare a dare una sua traduzione delle parole del numero 1 del club rossonero. Alcuni passaggi.

Il giornalista introduce: “Se sbaglio qualcosa è frutto della mia ricostruzione e fantasia e non sono pensieri di Cardinale”. Poi, ecco i punti più interessanti della sua personale interpretazione: “Furlani mi ha deluso e non ha la forza per rappresentarmi nel Milan. A fine anno o lo caccio o lo ridimensiono. Ibra è il nuovo Maldini, però, lui come persona mi piace. Ibra vuole Conte ma deve costruirne le condizioni tecniche ed economiche. Lo stadio me lo faccio come dico io e dove voglio io. Sala parla ma non fa i fatti e io lo stadio con l’Inter non lo voglio. Il prossimo anno voglio provare a vincere lo scudetto a non a chiudere a – 30 dall’Inter“.

Infine, Criscitiello chiude così sul proprietario del Milan: “Cardinale fa bene a progettare e l’abito da Papa consegnato a Ibra ha un suo valore ma l’allenatore si deve scegliere questo mese senza aspettare maggio. Programmazione”.

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