Capello: “Milan-Napoli è 50-50! Spalletti penalizzato… di un 5%”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Intervistato dall’edizione di oggi de “Il Messaggero”, l’ex allenatore del Milan Fabio Capello ha parlato del momento in Serie A, con le romane davanti alle milanesi, e delle sfide di Champions League di oggi e domani con in campo Inter, Milan e Napoli.

Capello sul momento in Serie A, con le romane davanti alle milanesi
“Roma e Lazio in alto come nei primi anni 2000? Senza togliere nulla alle attuali, quelle erano delle altre squadre, costruite per vincere. Rivederle davanti a questo punto del torneo fa però piacere. Il merito è soprattutto di Sarri e Mourinho, due allenatori di grande esperienza e personalità che hanno capito quali rose hanno in mano e ora riescono a farle rendere al massimo. Il segreto di entrambe è che non prendono molti gol e questo è sinonimo di organizzazione, sacrificio e lavoro. È una situazione legata a questa stagione però. L’Inter, ad esempio, è la squadra più forte che c’è in Italia dopo il Napoli ma non ha reso sino ad adesso. Il Milan gioca a perdere punti con le più piccole mentre la Juve sappiamo cosa le è accaduto e quindi questo va a favore delle due romane che hanno fatto veramente un ottimo lavoro”.

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Sulla lite Mourinho-Cassano
“Mou vs Cassano? Non voglio entrare nelle polemiche, rimango fuori. Leggo, ascolto e mi diverto. Antonio lo conosco bene, l’ho allenato ma conosco bene anche José. E prima di parlare male di lui, ci penserei non una ma più volte… Anche perché deve avvalersi di qualche buon suggeritore, qualcuno che lo aiuta nelle ricerche. Ha fatto il nome di Livaja che sinceramente non ricordavo più. Non so se Mou resterà. Non vorrei che pensasse che la Serie A rimane un torneo minore rispetto alla Premier e alla Liga. Ha allenato i migliori club del mondo ma è ancora giovane per prendersi ancora delle soddisfazioni ad altissimi livelli”.

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Capello sulle sfide di Champions League: Benfica-Inter e Milan-Napoli
“Sono curioso di vedere l’Inter. Perché è data per morta, per spacciata e invece ha la qualità per sorprendere, calciatori d’esperienza che se sono nella giornata giusta possono superare il turno. Il problema è che una squadra molto umorale, quindi non sai mai prima cosa ti troverai di fronte. Mentre l’altra sfida dipende molto da Osimhen. È come quando nel Milan gioca o non gioca Leao. Sono calciatori troppo importanti, decisivi. Siamo tutti bravi a fare gli schemi ma per ottenere il risultato c’è bisogno di qualcuno che la butta dentro. E con lui il Napoli ha quel 5% in più che senza riporta la sfida col Milan sul perfetto equilibrio: 50 e 50”.

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photocredits: acmilan.com

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