L’ex Milan Calhanoglu: “Sono il migliore al mondo nel ruolo, e ora mi diverto”

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L’ex Milan Hakan Calhanoglu crede di aver ormai raggiunto l’élite mondiale nel suo ruolo, posizionandosi in cima al podio davanti a Rodri e Kroos

Nell’intervista esclusiva rilasciata a DAZN “Calha! Si gira”, l’ex trequartista del Milan Hakan Calhanoglu ha parlato di sé e della sua evoluzione tattica. Il vertice basso del centrocampo nerazzurro ha stilato una personale top 5 dei mediani bassi al mondo e ha parlato della differenza tra lui e tutti i suoi rivali in quella posizione. Calhanoglu ha poi chiuso dicendo di essere rinato come uomo all’Inter, speso parole d’elogio per il suo allenatore e ricordato Andrea Pirlo come suo più grande idolo.

“Nessuno come Calhanoglu”

Nella prima parte dell’intervista Calhanoglu stila una personale classifica dei 5 migliori mediani bassi del mondo e, paragonato a Rodri, Kroos, Enzo Fernandez e Kimmich, ammette di sentirsi il migliore al mondo davanti allo spagnolo del Manchester City e al metronomo del Real Madrid.

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Guarda i miei goal, io segno quasi sempre da fuori area, non sono goal facili“: con queste parole il fantasista turco spiega il motivo per il quale, dopo due stagioni in questa nuova veste tattica, sente di essere diverso da tutti gli altri interpreti e, per questo, migliore. Calhanoglu aggiunge che migliorando anche in fase difensiva e con l’aiuto dei compagni, del mister e dello staff, si diverte anche molto in campo. “I rigori sono un segreto” è la sua risposta alla domanda che lo incalzava sul suo rendimento dagli 11 metri, dove fin qui, in Italia, è sempre stato infallibile.

I confronti con i grandi del passato

Nella seconda parte dell’intervista, oltre a spendere parole d’ amore per l’Inter dove dice di essere rinato prima come uomo che come calciatore, Calhanoglu ricorda Andrea Pirlo come suo più grande idolo: “Pirlo è il mio idolo, non potrei mai mettermi sopra di lui“. L’ex centrocampista bresciano, proprio come Calhanoglu, dopo una prima parte di carriera svoltasi da trequartista offensivo, grazie ad Ancelotti ha arretrato il proprio raggio d’azione, diventando così uno dei centrocampisti più forti della storia del calcio. Infine parla anche di altri grandi campioni che hanno fatto la storia del calcio in quella posizione lì, rivelando la sua stima per Modric e invidiando il passaggio di Xabi Alonso, ma ammettendo anche di non aver mai apprezzato fino in fondo Busquets a causa della sua “lentezza“.

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