Calhanoglu: “Inter, che emozione! Cori? Non fa piacere solo a me”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Inter, Calhanoglu parla prima del match contro il Benfica: oltre all’emozione per i cori personalizzati, anche un ricordo del passaggio dal Milan

L’Inter di Hakan Calhanoglu e Simone Inzaghi si prepara per la seconda giornata di Champions League. Nel giorno della vigilia di Inter-Benfica, i due nerazzurri hanno rilasciato tante dichiarazioni in conferenza stampa. In particolare, il centrocampista ha ripercorso a distanza di due anni i primi giorni ad Appiano Gentile dopo aver lasciato da svincolato il Milan. Di seguito le sue parole riportate da Gazzetta.it.

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La finale e la Champions

“L’anno scorso è stato bello essere in finale – ha detto Calhanoglu -, ma purtroppo non abbiamo portato la coppa a casa. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto e abbiamo dimostrato il nostro valore. Siamo migliorati parecchio grazie alla passata stagione e finora c’è stato solo lo scivolone contro il Sassuolo”.

Sul loro prossimo avversario:

“Il Benfica è forte ed ha qualità: non vedo l’ora di affrontarlo anche perché c’è il mio ex allenatore del Leverkusen che mi ha fatto crescere parecchio quando eravamo insieme. Mi ha scritto anche prima della finale di Champions persa a Istanbul per farmi l’in bocca al lupo e siamo rimasti legati. Poi bisogna stare attenti a Di Maria, che quando rientra e tira è pericoloso come Berardi”.

Sul gruppo:

“La squadra sta bene e nello spogliatoio c’è un bel clima: lo scorso anno abbiamo fatto qualche errore contro le piccole, mentre in questa stagione siamo sempre sul pezzo. Ci serve una vittoria per mettere bene il girone e siamo pronti per questa gara. Non sarà facile, ma servirà dare tutto in campo grazie alla spinta dei nostri tifosi”.

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Ruolo, cori, Milan e Montella

Poi, Calhanoglu tocca il tema del nuovo ruolo all’Inter:

“Cerco sempre di stare attento anche alla fase difensiva, a non perdere palla. Il mio obiettivo è dare sempre il massimo e aiutare i miei compagni. I cori dei tifosi? Mi commuovono e fanno piacere anche alla mia famiglia. Mia mamma a casa stava piangendo, perché era molto felice per questo, e anche mia moglie. Qui mi hanno aiutato tutti fin dal primo giorno, dopo che ero arrivato alla Pinetina dal Milan. Mi sono sempre sentito a casa e per questo cerco sempre di dare tutto per questa maglia”.

Ancora, un commento su Montella, nuovo c.t. della Turchia e suo ex tecnico:

“Prima di tutto ringrazio Kuntz per quello che ha fatto. Con Montella ho parlato perché voleva un po’ di feedback sulla squadra e sulla Turchia in generale. L’ho avuto il primo anno al Milan e lo conoscevo già. Avere un allenatore italiano è bello perché il calcio italiano è molto avanti”.

Finale su Asllani:

“Parliamo molto perché ha molta qualità. Gli dico di essere sempre aggressivo in allenamento, di avere sempre mano, di lavorare tanto. È uno che ascolta e poi ti segue”.

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